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    XXII edizione del Festival del Prosciutto di Parma

    Fotografia: shutterstock
    A Langhirano, sulle colline parmensi, dal 6 a l’8 settembre, una tre giorni per scoprire la DOP Prosciutto di Parma e il territorio che le dà i natali

     

    Si aprirà venerdì 6 settembre, a Langhirano, la XXII edizione del Festival del Prosciutto di Parma: una tre giorni per parlare di una DOP simbolo dell’eccellenza del made-in-Italy alimentare nel mondo, per promuovere antiche tradizioni e un saper fare che si tramandano di generazione in generazione e per scoprire un territorio ancora poco conosciuto, ma che ospita bellezze come il Castello di Torrechiara, con la straordinaria Camera d’Oro, completamente affrescata, e come l’abbazia benedettina rinascimentale nota come Badia di Santa Maria della Neve. Il tutto nel contesto della Riserva MAB UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano.

    Così Giordano Bricoli, Sindaco di Langhirano, commenta il Festival del Prosciutto di Parma: «Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, solamente in Europa sono circa 600mila le vacanze all’insegna dell’enogastronomia e oltre 20 milioni i viaggi che includono attività enogastronomiche. Dalla nascita, oltre vent’anni fa, abbiamo concepito il Festival del Prosciutto di Parma come una leva di marketing territoriale: la DOP Prosciutto di Parma è per noi la porta di accesso a un territorio rinomato anche per la sua produzione vinicola e che offre attrazioni culturali come il Castello di Torrechiara e la Badia di Santa Maria della Neve, nonché possibilità di escursioni naturalistiche, grazie alla vicinanza con il Parco dei Cento Laghi».

    Estremamente ricco il programma dell’edizione 2019 – promosso dal Comune di Langhirano in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di Parma – con iniziative, appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura.

     

    Finestre Aperte 

    Momento clou del Festival del Prosciutto di Parma è Finestre Aperte”, evento che si svolgerà nei quattro week end del mese di settembre (l’appuntamento è per il 7-8, 14-15, 21-22 e 28-29 settembre). I prosciuttifici nella zona di produzione della DOP apriranno le porte a turisti e food lover per poter assistere al ciclo di lavorazione. A fare da guide saranno eccezionalmente gli stessi produttori, che racconteranno e mostreranno come le cosce di suino, grazie a una particolarissima combinazione di clima, tradizione e passione, diventino Prosciutto di Parma DOP. “Finestre Aperte” è un modo originale per portare alla conoscenza del largo pubblico le antiche tradizioni e il saper fare che si celano dietro il Prosciutto di Parma: le radici storiche dei primi antenati della DOP risalgono infatti al III secolo a.C. Già nel “De Rustica“, Catone il Censore descriveva una ghiotta conservazione delle cosce di suino, ottenuta con la salatura e la successiva asciugatura; unte poi con un po’ di olio, le cosce affrontavano il periodo di stagionatura.

    Secondo Vittorio Capanna, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, «Il Festival sarà l’occasione per celebrare il Prosciutto di Parma e il suo legame con il territorio di origine. Oggi, grazie alla collaborazione delle diverse realtà coinvolte, abbiamo molti più momenti dedicati alla conoscenza e alla degustazione del nostro prodotto, a partire da Finestre Aperte che offre la fotografia migliore del Prosciutto di Parma e delle sue qualità organolettiche e nutrizionali».

    Cittadella del prosciutto

    Dal 6 a l’8 settembre Langhirano ospiterà la “Cittadella del Prosciutto“: un’area dove 18 produttori della DOP racconteranno la propria storia e organizzeranno degustazioni – offerte in varie stagionature – a partire dai 12 ai 24 mesi, per arrivare anche ai 36 e più mesi. Questi i prosciuttifici coinvolti: Bedogni Egidio, Fratelli Canetti, Conti, Fontana & Anghinetti, Fratelli Galloni, Ghirardi Onesto, Leporati, Monica & Grossi, Piazza, Ravanetti, Ruliano, San Nicola, S. Ilario, Simonini, Slega, Tanara Giancarlo, San Michele e Simonini & Mariani.

    Previste anche esibizioni di taglio a mano del Prosciutto di Parma DOP: una vera e propria arte, che richiede un esercizio costante nel tempo per essere padroneggiata, e che è un mix tra rapidità, precisione e coreografia nella presentazione delle fette sul piatto.

     

    Parma quality restaurants 

    Un Consorzio di 28 ristoratori del territorio che rappresenta la più alta espressione della cucina parmense. Sabato 7 e domenica 8 settembre, gli chef Maria Amalia Anedda (Ristorante “Les Caves”, a Sala Baganza), Filippo Cavalli (Ristorante “Osteria dei Mascalzoni”, a Parma), Mariano Chiarelli (Ristorante “I Du Matt”, a Parma) e Nico Tamani (Ristorante “Vecchia Fucina”, a Traversetolo) animeranno due cooking lesson: appassionati di cucina e foodie potranno così apprendere alcuni segreti per valorizzare in cucina, in modo originale, il Prosciutto di Parma DOP.

    In collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini Colli di Parma, sono previsti momenti di wine pairing, a suggerire quali sono i migliori vini del territorio da abbinare al Prosciutto di Parma DOP.

     

    Convegno sulla DOP economy

    Sabato 7 settembre si terrà il convegno “DOP Economy“. Il tema è la centralità, per l’economia italiana, del settore agroalimentare: come certificato dal Rapporto Ismea – Qualivita 2018, il segmento dei prodotti di qualità certificata DOP, IGP e STG genera alla produzione un valore di 15,2 miliardi di euro, con una crescita annuale del 2,6%.

     

    Bistrot ai Portici del Grano

    Il Festival del Prosciutto di Parma vero e proprio vivrà poi un’appendice “cittadina” da lunedì 9 a domenica 15 settembre: l’appuntamento è a Parma, in Piazza Garibaldi, sotto i Portici del Grano, dove, nell’ambito di “Settembre Gastronomico”, sarà allestito un Bistrot. Da segnalare, tra le varie iniziative: giovedì 12 settembre, dalle h 18:30, l’appuntamento con Bruno Vanzan, campione mondiale di flair bartending e mixology, che proporrà i cocktail dell’estate 2019 in abbinamento a finger food a base di Prosciutto di Parma DOP; venerdì 13 settembre, dalle h 12:30, l’abbinamento con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, con proposte gastronomiche; domenica 15 settembre, dalle h 19:00, le pizze gourmet proposte dal neonato Gruppo Parmense Pizzerie di Qualità, che riunisce 9 professionisti dell’arte della pizza accomunati dalla scelta di materie prime di eccellenza, preferibilmente locali, e dal ricorso a metodi di lavorazione artigianali.