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    World Backup Day: 65% utenti mondiali ha perso dati

    Fotografia: La perdita dei dati digitali può far disperare (Shutterstock)

    In occasione del World Backup Day, giornata internazionale di sensibilizzazione sulla sicurezza e il salvataggio dei dati digitali in programma domani, la società Acronis ha pubblicato una serie di dati sul settore.

    Oltre il 65% degli utenti nel mondo ha perso dati e c’è ancora un 7% che non adotta nessun metodo di protezione delle proprie informazioni personali. Dalla ricerca emerge una informazione positiva: quasi tutti gli utenti (il 92,7%) eseguono ormai il backup dei propri computer, con un aumento di oltre il 24,1% rispetto allo scorso anno, il più consistente su base annua.

    La giornata mondiale si celebra dal 2011 per rendere le persone consapevoli dell’importanza di fare un backup, sia su una memoria Usb, un hard disk oppure online, attraverso un servizio cloud, cioè la nuvola online in cui si possono raccogliere i nostri dati. Fare un backup significa creare una seconda o terza copia dei propri file – dalle fotografie e dai video alle email e ai documenti – in modo da non rischiare di perderli nel caso in cui il computer o il telefono in cui sono memorizzati si rompa, sia smarrito o rubato. Oppure che qualche hacker li rubi e chieda un riscatto per la restituzione.

    L’importanza oggi è elevata come non mai, visto l’aumentare delle minacce informatiche che prendono di mira i dati degli utenti. Il ransomware, ad esempio, è un vero e proprio sequestro dei dati, anche se virtuale: gli hacker infettano computer e smartphone, ne bloccano l’accesso o criptano i contenuti che vi sono memorizzati, lasciando i dispositivi nelle mani dei proprietari ma rendendoli di fatto inservibili.