Consigli per un weekend a teatro

Fotografia: Cosa vedere a teatro? (SHUTTERSTOCK)

Il weekend si avvicina, come trascorrerlo? Per gli appassionati di teatro, ecco alcuni consigli di spettacoli in programmazione nelle principali città italiane.

TORINO – L’Italia vista con gli occhi degli immigrati che da secoli arrivano sulle sue terre, giocando tra bene e male come estremi del sentire umano nei confronti del diverso. Navigando tra due colossi della letteratura, apparentemente così lontani – uno libro di formazione per antonomasia, best seller ottocentesco da 41 edizioni, l’altro racconto delle barbarie compiute dall’Occidente in Africa alla base anche dell’Apocalipse Now di Francis Ford Coppola – Gabriele Vacis porta in prima assoluta al Carignano ”Cuore/Tenebra. Migrazioni Tra De Amicis e Conrad”. Uno spettacolo in cui Vacis, che ne firma regia e drammaturgia (insieme ad Angelo De Matteis), fa raccontare dai giovani immigrati delle regioni italiane i valori dell’Italia umbertina, filtrando il ritratto con le narrazioni dei ragazzi giunti da ogni parte del mondo. In scena, attori come Jurij Ferrini e Francesco Giorda, ma anche gli studenti di sei classi di scuole superiori coinvolte e una serie di intellettuali e personalità che intervengono ogni sera, da Nicola Lagioia a Mauro Berruto, Aldo Cazzullo, Alessandro D’Avenia, Domenico Quirico, Benedetta Tobagi. Fino al 10 giugno.

 

ROMA – Alla sua uscita al cinema nel 1971, con Gian Maria Volonté e Mariangela Melato, riuscì nel difficile compito di mettere d’accordo industriali e sindacalisti, studenti e giovani intellettuali gauchiste e pure alcuni dei critici più impegnati dell’epoca: tutti insieme ad attaccarlo. Quarant’anni dopo, ”La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri arriva in teatro con la drammaturgia di Paolo Di Paolo, la regia di Claudio Longhi e Lino Guanciale protagonista, in cartellone all’Argentina. Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Ugo Pirro, lo spettacolo prova a riflettere sulla recente storia del nostro Paese. Con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo, Filippo Zattini. Fino al 27 maggio.

E se Otello fosse Rom? Se il Moro oggi rappresentasse la ”diversità” e l’alterità sociale vittima di inganno? E’ l’inconsueto ”Otello” di Shakespeare riletto da due donne, Ilaria Testoni alla regia e Glend Ray che firma l’adattamento, in scena all’Arcobaleno con la Compagnia Mauri-Sturno. Uno Shakespeare rivisto con la lente attuale del razzismo e delle differenze sociali, con Mauro Mandolini e Camillo Marcello Ciorciaro ad alternarsi nei ruoli di Otello e Iago. Fino al 27 maggio.

 

MILANO – Dopo Ifigenia in Aulide, Elena, Agamennone ed Elettra, prosegue al Teatro Studio Melato del Piccolo il progetto ”Santa Estasi” (nato come Corso di Alta Formazione di ERT per attori e poi diventato spettacolo compiuto) in cui Antonio Latella ha invitato sette giovani drammaturghi a riscrivere i temi del Mito. La saga degli Atridi è diventata così terreno per esplorare il tema della famiglia e delle generazioni a confronto, in un viaggio che prosegue da questa sera con le ”Eumenidi” di Eschilo nell’adattamento di Martina Folena, domani ”Ifigenia in Tauride” da Euripide per Silvia Rigon, quindi ”Crisotemi” di Linda Dalisi, tutti raccolti in un’unica mini rassegna domenica. La regia è di Antonio Latella, con in scena, tra i molti, Alessandro Bay Rossi, Barbara Chichiarelli, Marta Cortellazzo Wiel, Ludovico Fededegni, Mariasilvia Greco, Christian La Rosa, Leonardo Lidi, Barbara Mattavelli, Gianpaolo Pasqualino. Fino al 27 maggio.

 

GENOVA – Si apre questa sera alla Corte con ”BU21” dell’inglese Stuart Slade per la regia di Alberto Giusta (storia di sei sopravvissuti di un aereo che si abbatte sul quartiere londinese di Fulham) la XXIII Rassegna di drammaturgia contemporanea che per oltre un mese porterà cinque nuovi testi, selezionati da Angelo Pastore con Giorgio Gallione e Andrea Porcheddu, in scena alla Piccola Corte e alla Sala Mercato. Il cartellone prosegue poi dal 30 maggio con ”Aeroplani di carta” della romena Elise Wilk, ”Le solite ignote” di Manuela Cherubini da Accassuso di Rafael Spregelbu, ”Il cerchio rosso” di Vitaliano Trevisan, per chiudere con ”L’angelo di Kobane” dell’ingkese Henry Naylor. Dal 23 maggio al 30 giugno

 

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