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    Weekend a teatro. Ranieri, Rossi e Zingaretti

    Fotografia: Zingaretti e Ranieri, la coppia a teatro (ANSA)

    Silenzio in sala. Ecco alcuni consigli di spettacoli teatrali in programmazione in questi giorni.

    MILANO – Torna al Piccolo ‘Hamlet Machin’, spettacolo cult nato alla fine degli anni ’70 dall’amicizia tra il drammaturgo Heiner Muelle – riconosciuto come il massimo scrittore tedesco del XX secolo dopo Bertolt Brecht – e il regista Robert Wilson. Una meditazione su ‘Amleto’, Shakespeare ma anche sull’insurrezione ungherese del ’56 o la vendetta femminista sulla mascolinità incerta, oggi interpretato dai giovani diplomati dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Fino al 20 ottobre.

    MILANO – Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, piccolo imprenditore di verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso: farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie. Anna Foglietta e Paolo Calabresi debuttano domani al Carcano in ‘Bella figura’, racconto di quel “tragico fatale errore” che la francese Yasmina Reza ha scritto per Thomas Ostermeier e lo Schaubuehne di Berlino. Vincitore del Laurence Olivier in Inghilterra e del Tony Award a Broadway, lo spettacolo arriva in Italia con la regia di Roberto Andò e protagonisti anche Simona Marchini, Lucia Mascino e David Sebasti. Dal 18 al 28 ottobre.

    PESARO – Una delle coppie più amate dal grande pubblico e uno degli spettacoli più attesi della stagione. Luca Zingaretti torna alla regia e dirige per la prima volta sua moglie Luisa Ranieri in ‘The deep blue sea’, dal capolavoro di Terence Rattigan, in prima nazionale da domani al Rossini. Per la Ranieri, il ruolo che al cinema fu già di Vivien Leigh e Rachel Weisz. Per riflettere su cosa un uomo o una donna siano capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore. Con anche Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani, Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa, Giovanni Serratore. Dal 18 al 21 ottobre.

    ROMA – Una tragedia lunga più di un secolo e il difficile rapporto con l’Occidente. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani dirigono, per la prima volta in Italia, ‘Afghanistan’, epopea teatrale da questa sera all’Argentina, costruita con i racconti che il Tricycle Theatre ha commissionato ai più interessanti autori della scena anglosassone, da Lee Blessing a David Greig, Ron Hutchinson, Stephen Jeffreys, Joy Wilkinson, Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace. Ne sono nate sei ore di spettacolo, divise in due parti: ‘Il grande gioco’ (1842-1996) ed ‘Enduring Freedom’ (dal 1996 a oggi). Con Claudia Coli, Michele Costabile, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Fabrizio Matteini, Michele Radice, Emilia Scarpati Fanetti, Massimo Somaglino, Hossein Taheri e Giulia Viana. Dal 17 al 21 ottobre.

    Nuova tappa attorno al ‘pianeta’ Moliere per Paolo Rossi, alla Sala Umberto con ‘Il Re anarchico e i fuorilegge di Versailles’. Scritto da Emilio Russo e Georgia Rossi, il testo racconta la visione teatrale di un autore-attore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio e la persona. Mettendo al centro il conflitto tra il potere e i ‘fuorilegge’, tra il teatro e la vita. Fino al 28 ottobre.

    TORINO – ‘Novecento c’est moi’. Novecento sono io, dice Eugenio Allegri, che da un quarto di secolo veste i panni di Danny Boodman T. D. Lemon, il pianista sull’oceano, nel monologo cult di Alessandro Baricco messo in scena per la prima volta nel ’94 con la regia di Gabriele Vacis e diventato poi film per Giuseppe Tornatore. Dopo un’ininterrotta tournée tra Italia ed Europa, lo spettacolo torna in scena, al Gobetti, ancora con Allegri a raccontare del musicista jazz che mai scenderà dal transatlantico Virginian. Fino al 28 ottobre.