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    Weekend a teatro. Ci sono anche Ficarra e Picone

    Fotografia: Ficarra e Picone a teatro (ANSA)

    Nuovo weekend, nuovo elenco di consigli per passare delle piacevoli ore a teatro.

    BOLOGNA – La corona passa da una testa a un’altra, la ghigliottina si abbatte feroce, le campane suonano a festa o a morto, mentre un corvo si aggira. Enzo Vetrano e Stefano Randisi affrontano il Riccardo III di Shakespeare, nella rilettura contemporanea di Francesco Niccolini (ispirata anche ai crimini di Jean-Claude Romand), che diventa ”Riccardo3-L’avversario”, in prima nazionale all’Arena del sole. Tra pareti che ricordano la stanza di un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale, Vetrano è Riccardo e Randisi Lady Anna, ma anche un sicario, Giorgio di Clarence, Buckingham, Edoardo e Richmond. Giovanni Moschella è tutti gli altri personaggi. Fino al 28 ottobre.

    FIRENZE Filippo Timi inaugura la stagione de La Pergola con ”Un cuore di vetro in inverno”, suo spettacolo, in prima nazionale, sulla storia di un cavaliere umbro che parte per combattere il drago delle sue paure. Raccontato per stazioni come una sacra rappresentazione, nel personale stile di Timi, lo spettacolo è anche un omaggio al cinema di Pasolini e alle sue atmosfere. Con Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini, Michele Capuano. Fino al 28 ottobre.

    MILANO – Approda sul palcoscenico dell’Elfo, che lo produce insieme a ERT, ”Afghanistan”, lo spettacolo fiume che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani portano per la prima volta in Italia dal progetto del Tricycle Theatre inglese. Un’epopea teatrale in due parti, ”Il grande gioco” (1842 – 1996) ed ”Enduring freedom” (dal 1996 a oggi), per raccontare oltre 170 anni del difficile rapporto tra l’Afghanistan e l’Occidente, con 10 storie firmate da alcuni dei più interessanti autori della scena anglosassone, come Lee Blessing, David Greig e Naomi Wallace. Fino al 25 novembre.

    NAPOLI – Molto applaudito al Pompeii Theatrum Mundi, apre questa sera la stagione dello Stabile di Napoli la ”Salomè” che Luca De Fusco dirige da Oscar Wilde, in scena al Mercadante. ”Un grande archetipo, un simbolo eterno di amore e morte”, spiega il regista che mescolando teatro, danza, musica e cinema, trasforma Eros Pagni in Erode, Gaia Aprea in Salomè, Anita Bartolucci in Erodiade e Giacinto Palmarini in Iokanaan. Fino all’11 novembre.

    PALERMO – E’ il ”Faust ovvero Arricogghiti u filu” di Vincenzo Pirrotta ad aprire questa sera, in prima nazionale, la nuova stagione del Biondo. Ispirandosi a ”La tragica storia del Dottor Faust” di Cristopher Marlowe, Pirrotta trasporta ai nostri giorni il mito dell’uomo assetato di scienza, bellezza e successo che stringe un patto col diavolo.

    In scena anche ”Le Rane” di Aristofane che Giorgio Barberio Corsetti ha affidato a Ficarra e Picone, dopo il debutto al Teatro greco di Siracusa, in una nuova edizione pensata per i teatri all’italiana. Entrambi fino al 4 novembre.

    ROMA – La favola nera di Redmond Barry di Barry du Barry, “un uomo che da povero è voluto diventare un capriccioso ricco aristocratico, nel momento sbagliato, nell’ora in cui cadono le teste dei vanitosi ricchi aristocratici”, è all’Argentina con ”Barry Lindon. Il creatore dei sogni”, il nuovo spettacolo del maestro dell’avanguardia Giancarlo Sepe. Trasposizione del romanzo di William Makepeace Thackeray, dal quale Stanley Kubrick ha tratto uno dei suoi film più celebri, è una lezione ”sull’arte della vita”, sullo sfondo di una scalata sociale alle soglie della Rivoluzione Francese. Con Massimiliano Auci, Sonia Bertin, Mauro Brentel Bernardi, Gisella Cesari, Silvia Como, Tatiana Dessi, Vladimir Randazzo, Federica Stefanelli, Giovanni Tacchella, Guido Targetti, Gianmarco Vettori e con Pino Tufillaro. Fino al 4 novembre.

    ROMA – Ancora un grande romanzo con ”I miserabili”, spettacolo monster che Luca Doninelli ha adattato da Victor Hugo, per la regia di Franco Però, in cartellone al Quirino Gassman. Protagonista, Franco Branciaroli, nei panni di Jean Valjean, il galeotto redento, la cui vicenda attraversa 20 anni di storia di Francia (1815-1833). Fino al 4 novembre.