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    ‘We Are The People’: Iggy Pop e la poesia di Lou Reed

    Fotografia: ANSA Foto
    L’immortale Iggy Pop dedica il video del suo brano ‘We Are The People’ al suo grande amico Lou Reed. Il testo è il riadattamento di una poesia del compianto cantautore americano, che ieri avrebbe compiuto 78 anni. 

     

    Si sa, per i grandi geni e visionari del passato gli omaggi non sono mai troppi.

    Tra questi, in particolare nel mondo della musica, come non menzionare il fenomenale Lou Reed.

    Nella giornata di ieri l’icona di una e più generazioni avrebbe compiuto 78 anni, se non fosse scomparso quell’ormai lontano 27 ottobre del 2013.

    Ma ecco che, con profonda riverenza e rispetto per un glorioso passato, la musica di oggi (una piccola parte, purtroppo) riprende lo ieri che non deve essere dimenticato.

    Più che la musica, in questo caso, ne riprende la poesia.

    Già, perché il testo della canzone “We Are The People” di Iggy Pop – contenuta nel suo ultimo album Free – è una poesia di Lou Reed, scritta negli anni ’70.

    Perché – non dimentichiamolo – Lou Reed (come molti altri del passato e come troppo pochi del presente) era anche un poeta oltre che un chitarrista e un cantautore.

     

    Il testo e la traduzione 

    Le parole di un giovane Lou Reed, risalenti al 1970, potrebbero essere pienamente accolte oggi come descrizione della nostra contemporaneità, come un grigio quadro, abbellito dalle pennellate dell’artista, di una società sempre più distaccata e indifferente.

    Ecco che viene fuori, dunque, il valore universale e senza tempo della poesia.

    Il testo:

    WE ARE THE PEOPLE

    We are the people without land
    We are the people without tradition
    We are the people who do not know how to die peacefully and at ease
    We are the thoughts of sorrows
    Endings of tomorrows
    We are the wisps of rulers
    And the jokers of kings

    We are the people without right
    We are the people who have known only lies and desperation
    We are the people without a country, a voice, or a mirror
    We are the crystal gaze returned through the density
    And immensity of a berzerk nation
    We are the victims of the untold manifesto of the lack of depth
    Of full and heavy emptiness

    We are the people without sorrow
    Who have moved beyond national pride and indifference
    To a parody of instinct
    We are the people who are desperate
    Beyond emotion because it defies thought
    We are the people who conceive our destruction
    And carry it out lawfully
    We are the insects of someone else’s thought
    A casualty of daytime, nighttime, space, and God
    Without race, nationality, or religion
    We are the people, and the people, the people.

     

    La traduzione:

    NOI SIAMO LA GENTE 

    Noi siamo il popolo senza terra
    Siamo la gente senza tradizione
    Siamo le persone che non sanno morire pacificamente e a proprio agio
    Siamo i pensieri di dolori
    Le conclusioni di domani
    Noi siamo i fili dei governanti
    E i burloni dei re

    Noi siamo il popolo senza ragione
    Noi siamo le persone che hanno conosciuto solo bugie e disperazione
    Siamo la gente senza un paese, una voce o uno specchio
    Noi siamo lo sguardo di cristallo restituito attraverso la densità
    E l’immensità di una nazione isterica
    Siamo vittime del manifesto indicibile della mancanza di profondità
    Di vuoto pieno e pesante

    Siamo il popolo senza dolore
    Che si è allontanato oltre l’orgoglio nazionale e l’indifferenza
    Per una parodia d’istinto
    Siamo le persone in preda a quella disperazione
    Che supera le emozioni perché sfugge il pensiero
    Noi siamo le persone che concepiscono la nostra distruzione
    E la portano avanti legalmente
    Noi siamo gli insetti del pensiero di qualcun altro
    Una vittima del giorno, della notte, spazio, e Dio
    Senza razza, nazionalità o religione
    Noi siamo la gente, e la gente, la gente.

     

    Il videoclip 

    Il videoclip è uscito ieri, non a caso, nel giorno in cui Lou Reed avrebbe spento le sue 78 candeline.

    Purtroppo non ha potuto farlo.

    Ma le sue parole, a quanto pare e fortunatamente, continuano a scorrere in noi.

    Ed a queste, allora, silenziosamente vi lasciamo.

    Buon ascolto.

    Ecco il video: