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    VISTO DA MAXIM/Midway, l’esplosiva guerra di Emmerich

    Fotografia: "Midway" di Roland Emmerich (Eagle Pictures)

    MIDWAY – Regia di Roland Emmerich, con Ed Skrein, Luke Evans, Aaron Eckhart, Luke Kleintank, Nick Jonas, Patrick Wilson, Brennan Brown, Woody Harrelson, Etsushi Toyokawa, Tadanobu Asano, Nobuya Shimamoto, Jun Kunimura. Guerra/storico/drammatico, Usa, 138’.

    Roland Emmerich fa il Roland Emmerich. Si va alla “festa della guerra”, con effetti visivi poderosi, ardore e azione viscerali, sceneggiatura messa in secondo piano, come solito. Midway, dal 27 novembre al cinema con Eagle Pictures, ci riporta alla battaglia di Midway, lo scontro tra la flotta americana e la Marina imperiale giapponese che segnò una svolta decisiva sul fronte del Pacifico durante la seconda Guerra Mondiale (già fu raccontata nel corto documentario premio Oscar The Battle of Midway del 1942 che John Ford girò sul posto, ferendosi, e nel film del 1976 con Charlton Heston La battaglia di Midway). Solo sei mesi prima, il sanguinoso e imprevisto attacco giapponese a Pearl Harbor, dove la flotta americana fu decimata in uomini e armi: la ferita in cuore e orgoglio a stelle e strisce che rese impellente una pronta reazione e una ancor più celere ricostruzione.

    Emmerich sceglie un punto di vista corale, a evidenziare – con mano americana posta su petto, americano – la fraternità e il cameratismo dei militari coinvolti nel sacrificio e che hanno assicurano la vittoria agli Stati Uniti. Non subito, ma in corso d’opera, riesce comunque ad allontanare da sé la tentazione di eroismo unilaterale, provando a inquadrare anche i nipponici come contendenti impegnati in una simile missione di coraggio e rischio.

    La storia inizia nel dicembre del 1941 con Pearl Harbor e termina a giugno con la battaglia di Midway. Il film segue tre linee narrative che si intersecano, con protagonisti tutti personaggi storici. Una è quella dei piloti a bordo della portaerei USS Enterprise, con lo spericolato Dick Best (interpretato da Ed Skrein) e il savio Wade McClusky (Luke Evans) contrapposti, Clarence Dickinson (Luke Kleintank) e Bruno Gaido (Nick Jonas). Una seconda narrazione segue il difficile lavoro dell’ufficiale della Marina addetto all’intelligence Edwin Layton (Patrick Wilson), il crittografo Joseph Rochefort (Brennan Brown) e l’ammiraglio Chester W. Nimitz (Woody Harrelson) a Pear Harbor. La terza è incentrata sugli ufficiali giapponesi, l’ammiraglio Isoroku Yamamoto (Etsushi Toyokawa) e gli ufficiali Tamon Yamaguchi (Tadanobu Asano), Kaku Tomeo (Nobuya Shimamoto) e Chūichi Nagumo (Jun Kunimura).

    Il regista di Independence Day, devoto ai film catastrofici, trova pane per i suoi denti. Farà la gioia del pubblico maschile che si esalta in esplosioni, aerei in picchiata, sottomarini che mirano, portaerei in fiamme. Anche se lo script di Wes Tooke non si sofferma in sottigliezze, Midway ha tutto il coinvolgente  intrattenimento di un film di guerra vecchio stile.

    La frase da ricordare, in bocca a Bruno Gaido che morì durante la battaglia di Midway: “Non sai mai cosa può succedere. Quindi perché preoccuparsi?”.