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    VISTO DA MAXIM/Joker. E una risata vi rincorrerà

    Fotografia: joaquin phoenix e il suo joker (©NICO TAVERNISE, warner bros. italia)

    JOKER – Regia di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Brett Cullen. Drammatico, Usa, durata 122’.

    Smagrito (20 chili in meno) e contorto nelle sue angosce e nei sogni schiacciati, Joaquin Phoenix è la nuova faccia del Joker, personaggio che dopo Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro, inquietante e poderoso, ha sinceramente poco altro da dire. E infatti nel film Joker di Todd Phillips (dal 3 ottobre al cinema) il clown psicopatico dei fumetti è inquadrato prima di diventare il temibile nemico di Batman.

    Arthur (Phoenix) è debilitato nel fisico e nella mente. Sua madre gli ha sempre detto che è “venuto al mondo per diffondere felicità e risate” e questa profezia sembra una beffa. La sua aspirazione è diventare un comico, ma Arthur non fa ridere, anzi, i suoi tentativi come stand-up comedian sono impietosi. Le risate che suscita sono di derisione, crudeli e taglienti. Arthur è un rifiutato dalla società, vittima di bullismo, sofferente allo stremo del dolore. “Non voglio più stare così male”, dice a se stesso.

    A sottolineare i suoi momenti di disagio, poi, emerge in lui come uno scatto interiore incontrollabile una risata tragica, che sa di pianto, che terrorizza o confonde e non corrisponde al suo reale stato d’animo. Mentre la frustrazione cresce in lui, complice anche lo scherno del suo comico di riferimento, il presentatore di talk show Murray Franklin (Robert De Niro), Arthur trova un riscatto insperato in un moto ribelle di violenza. Attorno a lui, intanto, regna il malessere di una Gotham City impoverita da un capitalismo feroce. La rivolta degli infelici sta per esplodere e sa di sangue.

    Eccolo, Arthur, cerone bianco da clown in viso, labbra rosse disegnate all’insù, una pistola addosso e la voglia di non stare più così male. Ora “niente può ferirmi”. “Pensavo che la mia vita fosse tragica. Ora mi rendo conto che è una c***o di commedia”: è tutta questione di punti di vista.

    Anche se Joaquin Phoenix, novello Joker, più che Arthur Fleck sembra sempre essere Joaquin Phoenix, attore un po’ maledetto e inquieto, dedito a ruoli da tormentato, la sua risata sonora e drammatica, usciti dal cinema, vi rincorrerà.