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    VISTO DA MAXIM/Il re leone, un remake “spompato”

    Fotografia: Una scena del film (Disney)

    Il RE LEONE – Regia di JonFavreau. Voci italiane: Marco Mengoni, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Massimo Popolizio, Elisa, Luca Ward. Animazione, Usa, durata 118’.

    Il re leone esce in Italia al cinema il 21 agosto ed è già record: rilasciato negli Stati Uniti il 19 luglio, nella classifica dei migliori incassi di sempre è già nono (con 1,438.8 milioni di dollari), dopo aver superato Avengers: Age of Ultron e Black Panther. Del resto il classico d’animazione della Disney del 1994 è un cult rimasto nel cuore di molti, piccoli e grandi. “Hakunamatata”, il motto insegnato a Simba dal suricatoTimon e del facocero Pumbaa,è diventato un’espressione comune.
    I piccoli di oggi, probabilmente, ameranno anche questo rifacimento in animazione computerizzata fotorealistica, gli adulti di allora… chissà.

    Il re leone dei tempi odierni replica la squadra che realizzò quel capolavoro di remake che è stato Il libro della giungla del 2016: JonFavreau, beniamino di casa Disney/Marvel (ha diretto anche Iron Man 1 e 2 e recitato in Spider-Man 1 e 2 e Avengers: Endgame), torna alla regia; Robert Legato, Adam Valdez e Andrew R. Jonesriprendono il timone degli effetti visivi (dopo l’Oscar per Il libro della giungla). Ma non sempre gli stessi ingredienti danno lo stesso risultato se manca felicità di ispirazione.
    Il re leone di oggi ci ridà l’ingenuo principe Simba, i simpatici Timon e Pumbaa, il maestoso capo branco  Mufasa, l’ambiguo e malefico Scar, la fedele leonessa Nala, l’operoso pennuto Zazu… Rieccoli, e grazie alla CGI sembrano animali veri, ripresi nel loro habitat africano (anche le location sono state tutte riprodotte al computer). L’intento di realizzare un film naturalistico, con leoni, iene e bestie variecosì realistiche, toglie però magia e calore ai personaggi. La profondità emotiva dell’originale latita.

    La storia è sempre quella. Il valoroso re Mufasa regna nelle Terre del Branco, governate dai leoni. È saggio e forte. Simba, cucciolo ansioso di diventare degno erede del padre, cade nella rete dello zio, lo scaltro e malevolo Scar. Proprio seguendo le sue false e melliflue parole, metterà a rischio la vita di Mufasa… A lungo lontano dal branco, perso nelle sue colpe, Simba, grazie all’aiuto degli strambi amici Timon e Pumbaa e agli incoraggiamenti diNala, saprà dimostrare di essere il re intrepido che voleva che fosse suo padre.

    Anche se lo spettacolo èabbastanza godibile, Il re leone 2019 resta una copia, al ribasso, del cartone animato del 1994. I personaggi che mantengono comunque brio ed energia e mostrano una personalità rinnovata sono Timon e Pumbaa, con la loro filosofia spiccia: “Quando vedi che il mondo ti volta le spalle, voltagli le spalle anche tu”. E con loro, anche oggi, cantiamo “HakunaMatata, sembra quasi poesia”.