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    VISTO DA MAXIM/Il nuovo Spider-Man, freschezza teen

    Fotografia: Una scena del film (Warner Bros. Italia Entertainment)

    SPIDER-MAN: FAR FROM HOME – Regia di Jon Watts, con Tom Holland, Zeyanda, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders, Jacob Batalon, Jake Gyllenhaal, Jon Favreau, Marisa Tomei. Fantastico/avventura, Stati Uniti, durata 129’.

    Rieccolo, l’amichevole Spider-Man di quartiere. Dopo tutti i cataclismi e le morti – per sempre o per un po’ – di Avengers: Endgame, ci voleva un po’ del suo ostinato attaccarsi alla spensieratezza della sua giovane età. Dal 10 luglio al cinema, Spider-Man: Far from Home, è il tenace tentativo di Peter Parker di riprendersi la sua vita e la sua adolescenza, di godersi la sua prima cotta e la gita scolastica in compagnia della sua bella. Il sacrificio del suo mentore Iron Man è sempre lì, impresso nel cuore, ma proprio per questo ora il “teenager Ragno” vuole un po’ di leggerezza e amabile pubertà. Non a caso alla regia c’è Jon Watts, lo stesso dell’allegro Spider-Man: Homecoming (2017), che anche ora mantiene quei toni lievi.

    Ventitreesimo film dell’Universo cinematografico Marvel e ultimo della cosiddetta “Fase Tre”, Spider-Man: Far from Home è il giusto divertissement per chiudere un’epoca e riaprirne un’altra. Dopo l’epica battaglia tra bene e male del film evento Avengers: Endgame, finora secondo migliore incasso della storia del cinema dopo Avatar, dopo la dipartita di Tony Stark alias Iron Man, è giusto riprendere le fila da quello che è stato il suo pupillo, il ragazzino dalle grandi capacità e dallo spirito da supereroe ancora acerbo.

    Dopo il cosiddetto “Blip”, molti sono stati cancellati dallo schiocco di Thanos e sono scomparsi per cinque anni per poi ritornare uguali a prima, mentre gli altri rimasti sono cresciuti. Questo è uno dei primi elementi di ilarità del film, ricco di umorismo.
    Peter (Tom Holland) vuole dichiararsi a MJ (Zeyanda), la compagna di classe corrosiva e intelligente con cui ha un certo feeling. Anche se Fury (Samuel L. Jackson) lo cerca per altre grane da risolvere, Peter è sordo. Non vuole più saperne, per un po’, di tuta e ragnatele. E così, con l’amico fidato Ned (Jacob Batalon) e gli altri ragazzi della scuola, parte per una gita Oltreoceano, in Europa. Prima meta: Venezia! I guai però lo seguono fin là. Difficile sfuggire alle sue responsabilità da Spider-Man.
    Dall’Italia a Praga, da Berlino a Londra, Spider-Man questa volta avrà a che fare con le imponenti Creature Elementali (che rappresentano Terra, Aria, Acqua e Fuoco ) e con una nuova presenza, Quentin Beck detto Mysterio, interpretato da Jake Gyllenhaal, i cui poteri forse non sono super ma di certo convincenti. Soprattutto, però, avrà a che fare con la bella MJ, in un tenero, impacciato, simpatico balletto di avvicinamenti e allontanamenti che vale più di cento battaglie contro i quattro elementi e più di mille verità simulate.

    In Spider-Man: Far from Home le vicende sentimenti di Peter non hanno meno peso delle sue missioni in calzamaglia. Anzi, come lui, non vediamo l’ora che torni quanto prima, dopo ogni battaglia, alla enigmatica MJ o al suo stralunato amico Ned. Qualche volta gli adolescenti sanno intrattenere alla grande.