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    VISTO DA MAXIM/Il nuovo Hellboy, splatter e rock

    Fotografia: QUA SOTTO E NEL TESTO ALCUNE SCENE DEL FILM CON DAVID HARBOUR E MILLA JOVOVICH (M2 PICTURES)

    HELLBOY – Regia di Neil Marshall, con David Harbour, Milla Jovovich, Ian McShane, Sasha Lane, Daniel Dae Kim. Fantastico/azione, Usa, durata 120’.

    Corna mozzate, pellaccia durissima e rossa, braccio destro da colosso, il demone buono del fumetto cult di Mike Mignola è tornato. Hellboy, dall’11 aprile al cinema, garantisce mostruosità splatter e amabile strafottenza. Reboot della saga portata per la prima volta al cinema da Guillermo del Toro (nel 2004), diverte, senza volere somigliare al predecessore. Ma sia chiaro: alla larga chi digerisce a fatica corpi tranciati, membra ricucite ad ago e filo, occhi sbrindellati, budella al vento. E alla larga anche pregiudizi e paragoni col passato (la critica internazionale finora ha tirato soprattutto pomodori). Hellboy è giocosamente violento. E rock, in sella a una colonna sonora che spreme ritmo.

    Neil Marshall, alla regia, dosa bene e con levità humour nero, azione e l’anima dibattuta del mezzo uomo, mezzo diavolo Hellboy. Lo interpreta David Harbour, che per i 60 giorni di produzione si è sottoposto a due ore di trucco e costume per mettersi addosso, nell’ordine, calotta cranica con magneti per fissare le corna, maschera di silicone per il viso, cicatrici e trucco sulla mano sinistra (l’unico pezzo di pelle che viene mostrato), tuta, Mano destra del destino, coda, basettoni, pizzetto, parrucca, corna e sangue, lenti a contatto. E a fine set, un’altra mezz’ora per rimuovere il tutto, tranne la tintura della mano sinistra, che è rimasta rossa per l’intera durata delle riprese.

    Accanto a David Harbour c’è Milla Jovovich, come sua rivale. È Nimue, la Regina di sangue, antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy, supereroe demoniaco e detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense), è chiamato a un’ennesima missione per proteggere la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano. Creature sovrannaturali che tanto gli somigliano. Accanto a lui, con i suoi modi asciutti, il padre Trevor Bruttenholm (Ian McShane), e la giovane e spiccia amica Alice Monaghan, a cui ha salvato la vita quando era piccola (è interpretata da Sasha Lane, attrice dalla bella energia grunge). E poi ci sono i giganti, la vecchia deforme e sanguinaria Baba Yaga, re Artù e mago Merlino, il cinghiale antropomorfo Gruagach…

    La sceneggiatura, frutto di una stretta collaborazione tra Mignola e Andrew Cosby, spinge dentro tanti personaggi e trame, riuscendo a tenerli insieme, a suo modo, un po’ disordinato, un po’ noncurante.
    Lo spettatore che riuscirà a vedere il nuovo Hellboy senza pensare agli amati film precedenti, guardandolo con mente aperta, potrà trovare in questa versione firmata Marshall & Harbour intrattenimento e divertimento arruffati.