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    VISTO DA MAXIM/Frozen 2, Elsa alla scoperta di sé

    Fotografia: immagini da "frozen 2 - il segreto di arendelle" (walt disney company)

    FROZEN 2 – IL SEGRETO DI ARENDELLE – Regia di Chris Buck e Jennifer Lee. Voci italiane: Serena Autieri, Serena Rossi, Enrico Brignano, Paolo De Santis, Massimo Lopez. Animazione, Usa, 103’.

    Ciglia aggrottate, sguardo seccato e diffidente: lo scetticismo sobbolle quando si accoglie il sequel di un film di successo. Ma poi, come già aveva fatto con Toy Story 4 della Pixar, ecco che la Disney scioglie in poche sequenze il muro di sospetto. Frozen 2 – Il segreto di Arendelle è un’avventura  coinvolgente, che espande la storia di Elsa e del suo regno scandinavo e, almeno per ora, la chiude. Non ha l’originalità, che divideva le acque, di Frozen – Il regno di ghiaccio, il film del 2013 che aveva ribaltato il concetto di vero amore delle fiabe classiche: il bacio capace di sciogliere l’incantesimo non era più quello del principe azzurro ma quello tra sorelle. C’è un prima e un dopo Frozen: dopo Frozen, ad esempio, in Maleficent (2014) il bacio del vero amore è quello materno e sta nelle labbra di Angelina Jolie. Non a caso Frozen è stato il film d’animazione con il più alto incasso globale di tutti i tempi e ha vinto due Oscar, miglior cartoon e migliore canzone originale con Let It Go/All’alba sorgerò.

    Dal 27 novembre al cinema, sempre diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, Frozen 2 – Il segreto di Arendelle trova la sua strada di fascino e mistero risalendo alle origini del potere di Elsa, la principessa primogenita della famiglia reale di Arendelle che sa creare e manipolare il ghiaccio. Da dove nasce questo dono controverso, che Elsa ha ormai rivelato al regno e ha imparato a gestire? Qual è la verità della sua natura magica? Elsa è richiamata dall’ignoto che la convoca a sé con una voce musicale suadente a cui non sa resistere. Chi saprà farsi intrigare dalla sua voglia resoluta di risposte e dall’anelito verso la sua identità più profonda, potrà apprezzare questo sequel dalle sfumature gotiche. L’umorismo è affidato per lo più a Olaf, lo strampalato e simpatico pupazzo di neve: la Disney però calca la mano, puntando un po’ troppo sulle sue gag.

    A tre anni dagli eventi di Frozen, Elsa (voce italiana di Serena Autieri) è regina amata e sua sorella Anna (Serena Rossi) è sempre un vulcano di energia, fidanzata all’impacciato montanaro Kristoff (Paolo De Santis). Insieme ad Olaf (Enrico Brignano) e alla renna Sven formano una salda famigliola. E cantano: “Cambia tutto, ma il mio posto è accanto a voi”. Ma l’animo inquieto di Elsa è portato via da questa serenità.
    La prima tappa del suo viaggio di scoperta di sé la conduce alla foresta incantata, che dà ai creativi della Disney la possibilità di sfoggiare magnifiche tavolozze di colori, tra rossi e aranci che seducono la vista. Gli spiriti che la abitano, da Zefiro che si scatena in furie di vento al cavallo acquatico Nokk, sono un’altra sfida vinta dall’immaginazione di Lee, che ha scritto anche il soggetto.
    La seconda tappa del viaggio è più estrema, verso i mari oscuri oltre Arendelle, fino ad Ahtohallan. E qui Elsa scoppia nella canzone della rivelazione, la più emozionante, Mostrati/ Show Yourself, interpretata da Serena Autieri e Claudia Paganelli, in cui impara davvero ad amare se stessa.