fbpx

    VISTO DA MAXIM/1917, dentro la Prima Guerra Mondiale

    Fotografia: "1917" di Sam Mendes (01 distribution)

    1917 – Regia di Sam Mendes, con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden, Colin Firth, Benedict Cumberbatch. Drammatico/guerra, Regno Unito, Usa, durata 119’.

    Il Golden Globe che ha ricevuto come miglior film drammatico non ha mentito: 1917 (dal 23 gennaio al cinema con 01 Distribution) è il buon film che promette di essere. Fango, cadaveri marci di soldati, carcasse di cavallo, esplosioni improvvise, scheletri di abitazioni divorate dalle fiamme: la corsa contro il tempo e contro la morte di due giovani militari è una messinscena tragica e bellissima che eppure pulsa di vita.

    Lasciate le produzioni più pop degli 007 Skyfall e Spectre, Sam Mendes, già regista di Revolutionary Road e American Beauty, torna al piglio d’autore con un film di guerra e di sopravvivenza che è un’esperienza immersiva ed emozionante, sempre al fianco dei suoi protagonisti. Ispirato ai racconti della prima guerra mondiale che il nonno Alfred ha fatto Sam, 1917 ricostruisce una missione impossibile ed eroica e vuole essere un omaggio a tutti i militari, del passato e del presente, e al loro sacrificio per il bene comune.

    I caporali britannici William Schofield(George MacKay, già visto in Pride e CaptainFantastic) e Tom Blake (Dean-Charles Chapman, appena comparso ne Il re) fanno parte dell’8° Battaglione stanziato nel nord della Francia. Sono chiamati a una prova che sembra un suicidio: devono consegnare al colonnello Mackenzie (Benedict Cumberbatch) una lettera di estrema importanza da parte del generale Erinmore (Colin Firth) destinata a salvare la vita di 1600 commilitoni. Per farlo, armati soltanto di mappe, torce, pistole lanciarazzi, granate e pochi viveri, devono dirigersi a sudest e attraversare la Terra di Nessuno, fino a raggiungere la cittadina di Écoust e il 2° Devon. Non sanno, però, se i tedeschi si sono davvero ritirati o se la loro è una trappola pronta a inghiottirli. Il cinico e disperatotenente Leslie (Andrew Scott) vaticina per loro: “Su con il morale, vi aspetta una medaglia. Niente di meglio di un bel nastrino per far contenta una vedova”.

    Insieme al direttore della fotografia Roger Deakins, Mendes riesce a farci entrare completamente sul set e nell’impresa in corso, al fianco di Will e Tom: corriamo e strisciamo con loro, con loro ci accovacciamo ansimanti in trincee d’approccio abbandonate piene di topi, con loro sentiamo la morte sempre a un respiro. Sulla prima linea tedesca, la musica di Thomas Newman tocca il suo climax emotivo, e noi con essa.

    1917 è candidato a dieci Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia, scenografia, colonna sonora, effetti speciali, sonoro, montaggio sonoro, trucco. Ne porterà a casa diversi. Ha forti possibilità anche per la statuetta più ambita di miglior film. Il suo rivale principale? Il sudcoreano Parasite. Sperando che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences non si faccia incomprensibilmente irretire – come è capitato alla giuria della Mostra del cinema di Venezia – da Joker.