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    Vino italiano sempre più apprezzato all’estero

    Fotografia: Ogni anno si stappano milioni di bottiglie italiane nel mondo (Vladimir Arndt / Shutterstock.com)

    Lo abbiamo scritto e lo ribadiamo: dicembre è il mese delle bollicine. Nonostante la passione per i vini mossi che trainano l’export italiano, i vini fermi si fanno ‘rispettare’ sul mercato internazionale.

    Gli Usa sono i primi consumatori di prodotti italiani, dal bianco, rosso e rosato alle bollicine mentre i tedeschi amano Verdicchio, Passerina e Friulano. In Russia si privilegiano i vini bianchi e rosati corposi provenienti da Puglia e Sicilia mentre in Cina si stappano prevalentemente Barbera e Nero d’Avola.

    Secondo i dati dell’Osservatorio vini spumanti effervescenti (Ovse) saranno stappate nel mondo circa 220 milioni di bottiglie che, insieme alle 70 milioni di vino frizzante, raggiungeranno un giro d’affari al consumo di 5 miliardi di euro. Valori estremamente positivi, con qualche numero in meno di bottiglie consumate rispetto allo scorso anno, ma con alcuni dollari in più.

    In cinque, anni, a partire dal 2013, l’incremento in valore è stato di 200 milioni di euro per i soli consumi dei vini delle feste. I più richiesti in questo momento dell’anno sono Brunello, Bolgheri, Sangiovese, Soave, Nero d’Avola e soprattutto Puglia per i vini rosati, Emilia per il Lambrusco, Veneto e Trentino con il bianco fermo Pinot Grigio.