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    Viaggiare italiano: Capalbio, la maremma che incanta

    Fotografia: Maxim Italia
    È tornato il tempo di viaggiare, sempre con le dovute precauzioni dettate dalle misure anti Covid, ma finalmente possiamo tornare a goderci la nostra terra, il nostro mare e i profumi delle sere d’estate. Oggi vi portiamo a Capalbio un borgo della maremma Toscana, fatto di luoghi magici, personaggi leggendari, storia e panorami che vanno dalla campagna fino al mare.

    Storia

    Sin dal periodo medioevale fu un luogo molto ambito, inizialmente di proprietà della famiglia Aldobrandeschi, passò ai Conti Orsini e nel 1416 fu annesso alla Repubblica Senese. Il borgo entrò in un periodo di decadenza con il passaggio a Cosimo de’ Medici che culminò con il passaggio ai Lorena periodo che per Capalbio segnò la perdita dell’autonomia e la disgregazione sociale. In quel momento storico il borgo vide proliferare il banditismo che terrorizzò la Maremma per moltissimi anni, a Capalbio, secondo la tradizione, ha trascorso la sua latitanza Tiburzi, il più famoso brigante maremmano.

    Cosa vedere

    Passeggiare oggi per Capalbio è un’esperienza che ci fa riconciliare con la nostra storia, significa scoprire un borgo che ha saputo conservare intatto il suo antico impianto medievale. Suggestivo è il percorso delle mura che percorrono l’antico cammino di ronda, la vista da lì su vale da sola la visita al borgo, si gode di un panorama aperto e suggestivo su tutta la campagna fino al mare.

    All’entrata delle mure si passa per la Porta Senese, che ha ancora delle ante originali del Quattrocento in legno massiccio, e da lì, con pochi passi, si arriva alla torre della Rocca Aldobrandesca che ci regala un altro panorama suggestivo, il Palazzo Collacchioni che custodisce il pianoforte di Conrad Graf suonato da Puccini, l’Oratorio della Provvidenza con la Madonna della Provvidenza attribuita al Perugino e al Pinturicchio.

    Capalbio è negli anni diventata una mèta sempre più apprezzata da un turismo elitario, attratto dall’atmosfera che si respira tra le stradine del borgo e dalle spiagge di Chiarone, Macchiatonda e la Torba. Proprio Giacomo Puccini, come riportato nelle sue lettere a Giuseppe Della Gherardesca e Piero Antinori, amava trascorrere le sue giornate in queste terre, soprattutto per le battute di caccia.

     

    Nei dintorni

    Capalbio è il punto di partenza ideale per visitare i luoghi che lo circondano nella maremma, in poco tempo è possibile arrivare nella bella riserva naturale che circonda le sponde del Lago di Burano, dove praticare birdwatching in diversi periodi dell’anno. E per chi vuole visitare un luogo magico e particolare, nella località di Garavicchio, si trova l’affascinante opera del Giardino dei Tarocchi, realizzata dall’artista Niki de Saint Phalle e ispirata al Parco Güell di Gaudì di Barcellona.

    La nostra esperienza

    Abbiamo visitato Capalbio, e i suoi dintorni, a bordo della BMW X3 M e alloggiando all’hotel Valle Del Buttero, struttura con piscina a pochi metri dall’entrata del borgo di Capalbio.