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    Verdicchio in festa con Pelù e Bennato

    Fotografia: Piero Pelù, una delle star attese a Cupramontana (Ansa)

    Il Verdicchio, vitigno autoctono delle Marche del quale non sono state ancora esplorate tutte le potenzialità, sta conquistando fette di mercato importanti ed è sempre più protagonista sulle tavole e a eventi enologici.

    In questo caso, il prodotto marchigiano giocherà in casa dove sarà protagonista dell’81ma Sagra dell’Uva di Cupramontana, storica kermesse dedicata al Verdicchio che ha assunto da qualche anno un sapore decisamente rock e folk: oltre a degustazioni, stand, incontri, mostre e carri allegorici. La Sagra si terrà dal 4 al 7 ottobre: in calendario concerti di Edoardo Bennato, Piero Pelù e Luca Barbarossa (rispettivamente venerdì, sabato e domenica).

    L’iniziativa è la più vecchia dopo quella dei Castelli romani di Marino e raccoglie mediamente nell’antico borgo marchigiano (4.638 abitanti) oltre 30 mila visitatori. “Quest’anno – ha informato Cerioni, sindaco di Cupramontanaci sarà anche uno spazio apposito per il Verdicchio di Matelica e la presenza di noti influencer enogastronomici, che accompagneranno la campagna di promozione del vino più premiato d’Italia anche su Facebook e Instagram (10 mila i contatti). Alla mostra fotografica ‘Vino, vigneti e cantine. Ieri e oggi’, si abbineranno percorsi di degustazione di vini bianchi dall’Abruzzo al Carso, e un incontro-confronto sui grandi Verdicchi dei Castelli di Jesi assieme alla mostra mercato dei prodotti dell’agroalimentare. Ci sarà anche il Palio della pigiatura, con sfidanti che dovranno saper ricavare più mosto dalla stessa quantità d’uva, la rituale lotteria, la sfilata di un gruppo folk e quella dei carri allegorici dei diversi quartieri, accompagnati dalle bande musicali”.

    Chi ama la fotografia, potrà partecipare al concorso #sagradelluva81, che premierà tre vincitori per altrettanti scatti condivisi dell’evento sui social, con un weekend a Cupramontana, degustazioni di verdicchio e prodotti tipici della zona. Infine domenica dopo il concerto di Barbarossa, grande chiusura coi fuochi d’artificio in attesa di una vendemmia che si presenta quest’anno, ha annunciato Cerioni, “particolarmente ricca e di qualità“.