fbpx

    Vehicle to grid: l’auto elettrica che accumula energia

     

    Le auto funzioneranno come delle batterie su quattro ruote, con benefici ambientali ed economici per gli utenti

     

    Inizia anche in Italia la sperimentazione del “Vehicle to grid”, una tecnologia che permette alle auto elettriche di accumulare e restituire energia per la stabilizzazione della rete. Un gigantesco passo in avanti per il nostro paese, che si allinea così ad altri paesi europei all’avanguardia per le fonti rinnovabili.

    Il progetto, partito ufficialmente il 24 maggio 2019, nasce dalla collaborazione di Enel X, Rse e Nissan e prevede l’utilizzo di due infrastrutture di ricarica bidirezionale di Enel X, installate nella microrete sperimentale di RSE, che, attraverso un’apposita piattaforma di controllo, consentono di utilizzare le Nissan LEAF per la stabilizzazione della rete.

    Come funziona?

    Le auto (la Nissan LEAF è l’unica vettura ad avere l’autorizzazione per la sperimentazione) funzioneranno in pratica come delle vere e proprie batterie: collegate alle colonnine ottengono l’energia elettrica necessaria alla carica che, terminato il ciclo, viene accumulata e restituita alla rete. In questo modo l’energia elettrica può essere utilizzata dov’è necessario e l’automobilista non rischia di rimanere con l’auto scarica, grazie ad un software che permette di gestire l’energia necessaria e quella che può essere restituita. La tecnologia V2G permetterà di massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile da impianti domestici, ottimizzare i flussi di energia prodotta e consumata a livello locale e garantire la continuità della fornitura di energia in caso di interruzioni.

    L’importanza di questa sperimentazione è capitale: si stima che entro il 2030 il numero di auto elettriche salirà a 4 milioni, dalle 200 mila oggi in circolazione. L’aumento delle vetture elettriche dovrà essere necessariamente accompagnato da una maggiore produzione di energia: per questo il V2G sarà una tecnologia fondamentale.

    A questo si aggiunge un secondo beneficio per l’utente, ottenere una remunerazione per la fornitura d’energia elettrica. Il sistema esiste già in Olanda e Danimarca e si stima che, in una famiglia di 4 persone che percorre almeno 20.000 km l’anno, il vantaggio medio oscilla tra gli 800 e i 1.500 euro.

    L’obiettivo della sperimentazione è quello di testare la funzionalità di queste auto per un utilizzo privato e aziendale, in attesa che il meccanismo possa essere esteso e impiegato a livello nazionale. Il futuro è l’energia rinnovabile e anche in Italia si inizia a sperimentare.