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    Veganuary: i vini vegan-friendly da bere a gennaio

     
    Gennaio non è solo il momento dei buoni propositi e dei nuovi inizi è anche il mese che invita a provare un’alimentazione “cruelty free”, 100% vegetale.

    “Veganuary” non è una moda: nasce nel 2014 per mano di un’organizzazione no-profit inglese con l’obiettivo di sensibilizzare le persone a mangiare meno carne.

    Il nome è l’unione delle parole Vegan e January.  Secondo quanto reso noto dalla omonima ONG britannica che organizza l’iniziativa, la sfida è stata accolta quest’anno di 500.000 aderenti, superando i 400.000 del 2020.

    Chi vuole prenderne parte senza rinunciare a un piacevole calice di vino, può scegliere una delle etichette vegan proposte dalle aziende italiane che sposano questo approccio ma anche dalle più note maison di champagne. Si tratta di vini che nel loro processo di produzione non utilizzano nessun chiarificante e coadiuvante di derivazione animale come albumina, gelatina, caseina o colla di pesce. Una filosofia condivisa anche da Cameron Diaz che qualche tempo fa ha lanciato Avaline, la sua linea di vino vegan-friendly.

    Ecco una selezione di etichette vegan imperdibili.

    GREEN BRUT VEGAN DI QUADRA FRANCIACORTA 

    Green Brut Vegan è la sintesi della filosofia di Quadra Franciacorta, l’azienda diretta da Mario Falcetti. Il Franciacorta Brut Vegan si rivolge ad un consumatore attento, evoluto e sensibile che non rinuncia alla costante ricerca di qualità e innovazione. Ottenuto da uve Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero coltivate e raccolte nelle vigne della tenuta, viene affinato per oltre 60 mesi in bottiglia a contatto con i lieviti. È adatto come aperitivo ma anche per accompagnare i piatti delicati della tradizione vegana. Servire a 8°C.


     

    ANIMAE VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG DI PERLAGE

    Animae Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Senza Solfiti aggiunti è una delle punte di diamante della produzione certificata Vegan di Perlage. Prodotto con uve Glera 100% da agricoltura biologica, Animae fa emergere l’anima del Prosecco Superiore DOCG, con i suoi aromi primari, i profumi intatti delle uve e tutta l’intensità di un bouquet che dal vigneto arriva al bicchiere. Emergono così sentori di mela e pera, con una sensazione finale minerale e di crosta di pane. Caratterizzato da un perlage fine si rivela cremoso, con note di frutta fresca a polpa bianca e un sentore di lievito molto elegante, ha una lunghezza sorprendente.


     

    AMETS IL PROSECCO DEL CAMPIONE DI CICLISMO MARZIO BRUSEGHIN 

    In lingua Basca “Amets” significa sogno, ed è questo il nome che l’ex campione di ciclismo Marzio Bruseghin ha scelto per i suoi vini biologici e vegani. Il Prosecco Doc Treviso Brut Vegan di Marzio Bruseghin colpisce per l’estrema finezza ed eleganza, profumi fruttati che ricordano la pesca Bianca, note agrumate a cui si affiancano sensazioni di timo, salvia, con una nota finale gessosa. Fresco con un’interessante componente sapida. Nasce nelle Prealpi Trevigiane, in un anfiteatro verde dal forte impatto scenografico a 430 m. s.l.m. Qui il campione di ciclismo ha realizzato il sogno che aveva da bambino: fare l’agricoltore. Da provare anche la versione Extra Dry e l’Amets prodotto “sui lieviti”. Si può degustare con l’etichetta “InAlto” nell’omonimo rifugio che sorge a 2.514 sul Col Margherita, nella Ski Area San Pellegrino.


    TALENTO PINOT NERO OLTREPÒ PAVESE DOCG LA PIOTTA

    L’azienda agricola “La Piotta” si fa portavoce delle filosofie vegan e bio (certificate) nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Tra le etichette da provare durante il Veganuary ma anche tutto l’anno vi è l’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg “Talento” Pinot Nero Brut. Uno spumante che colpisce per la sua finezza e ampiezza olfattiva. Nato da uve 100% Pinot Nero, permane almeno 24 mesi su lieviti nobili. Dopo la sboccatura e la tappatura definitiva riposa ancora ancora in bottiglia prima di essere commercializzato. Il profumo svela nuance ampie, con sentori di crosta di pane che si uniscono a un’interessante combinazione di note fruttate. Cremoso, bilanciato, è dotato di giusta freschezza e viva sapidità. Bollicine raffinate, ideali per l’aperitivo.


     

    IL CATARRATTO LUCIDO VEGAN DI CORTESE

    Il Catarratto Lucido è uno dei sei vini, tutti biologici e vegani, dell’azienda agricola Cortese situata a Vittoria, nel meraviglioso entroterra ragusano.  Un vino vegano e versatile da abbinare ai piatti del Veganuary come Hummus di ceci e cous cous di verdure. Si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdi e un caratteristico bouquet prevalentemente speziato che ricorda il gelsomino, le erbe aromatiche e il garofano fino a virare alla noce moscata, accompagnato da note delicate di frutta bianca. Al palato spicca per l’acidità vivace e la vena minerale che accompagnano un retro gusto lungo e dai piacevoli sentori di mandorla.


     

    TRE RIPE DI PIEVALTA

    Il pluripremiato Tre Ripe Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Superiore DOC di Pievalta nasce da uve che provengono dalle tre zone in cui si trovano i vigneti, ovvero Maiolati Spontini, Montecarotto e Monte Follonica. Si tratta di un territorio caratterizzato da tre versanti, due vallate, diversi suoli ed altitudini, che conferiscono al vino caratteristiche peculiari. I profumi di questo vino vegan sono di mandorla fresca, fiori bianchi ed erbe aromatiche come origano, capperi e menta. Al gusto è morbido, fresco e con una lunga scia sapida.


     

    NATURALMENTEFRIZZANTE ROSSO DI CASA BELFI

    Lasciare che la natura segua il suo corso, rispettarne i tempi, intervenire con consapevolezza sia in vigna che in cantina sui processi di produzione e vinificazione. Questa la filosofia di Maurizio Donadi, l’enologo che insieme ad Albino Armani ha dato vita al progetto “Casa Belfi” ispirandosi ai principi della biodinamica. Tra i vini prodotti senza elementi di derivazione animale vi è il Naturalmentefrizzante Rosso che reinterpreta in chiave moderna il Raboso, antico autoctono del Veneto. Un vino rosso porpora vivace mosso da un perlage fine, leggermente velato poiché non filtrato. Al naso regala sentori di prugna, lampone, rabarbaro e liquirizia. Il sorso è grintoso, dominato da freschezza e tannino. Il finale è lungo e piacevolmente amaricante. Da provare anche il Naturalmentefrizzante Bianco da uve Glera.


    DOGLIANI DOCG DI PODERI LUIGI EINAUDI

    Tra le più prestigiose cantine italiane a sposare la filosofia vegan-friendly vi è anche Poderi Luigi Einaudi che ha scelto di abolire dal processo produttivo ogni elemento di derivazione animale. Il Dolcetto di Dogliani, divenuto Docg nel 2011, è l’emblema di questa storica azienda vinicola piemontese. Vino prediletto di Luigi Einaudi, ex Presidente della Repubblica Italiana, grande appassionato di vini e fondatore dell’azienda nel 1897, all’età di soli 23 anni. Nasce dai vigneti Einaudi posti sui bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie nel susseguirsi di filari che disegnano il profilo di Dogliani. Di colore rosso rubino, con riflessi color porpora, si rivela al naso profondamente fruttato con richiami ai piccoli frutti a bacca rossa. Caratterizzato da un retrogusto lievemente ammandorlato, richiama il sorso con eleganza, per una piacevole cena in famiglia.


     

    TOAR VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE DI MASI

    Masi è sinonimo di Valpolicella ma anche di una qualità altissima che nasce una maniacale cura dei dettagli dalla vigna al bicchiere. Per Masi la sostenibilità passa anche attraverso il non utilizzo di sottoprodotti di origine animale, derivati ​​animali o prodotti allergizzanti nella produzione dei vini. Toar nasce nel 1990, è il primo vino di Masi in cui all’uvaggio veronese è stata aggiunta l’Oseleta, uva autoctona secondaria di grande colore e forza. Questa varietà, riscoperta e reimpiantata in Valpolicella dai tecnici di Masi negli anni Ottanta, dona struttura al vino, lasciando intatta la tipicità che viene dalle uve Corvina e Rondinella. Un Valpolicella Classico Superiore vegan-friendly di inedita struttura ed eleganza. Sorprendente per concentrazione, Toar rivela note di frutta rossa matura e sentori di vaniglia. I suoi tannini morbidi e l’equilibrata acidità si accompagnano in un finale lungo, caldo e raffinato.


     

    MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOP DI CANTINA TOLLO

    Il Montepulciano d’Abruzzo DOP è uno dei cinque vini della Linea Biologica di Cantina Tollo prodotti soltanto con uve biologiche provenienti dai vigneti autoctoni dei soci della cooperativa e certificati vegan.  Un rosso dal sapore bilanciato e morbido, con nuance aromatiche di frutta rossa, viola e liquirizia. Di una buona struttura e tannini ben integrati è un vino che esalta le caratteristiche del suo territorio. Le uve, provenienti al 100% da agricoltura biologica, vengono coltivate nella tradizionale pergola abruzzese. Della stessa linea vegan-friendly fanno parte anche Trebbiano d’Abruzzo DOP, Cerasuolo d’Abruzzo DOP, Terre di Chieti IGP Pecorino e Terre di Chieti IGP Passerina.


     

    CERASUOLO DI VITTORIA DOCG VEGAN DI SANTA TRESA 

    Il Cerasuolo di Vittoria Docg di Santa Tresa è uno dei vini biologici e vegan certificati dell’azienda guidata da Stefano e Marina Girelli. Nasce da un blend di Nero d’Avola (60% – di cui circa il 15% leggermente appassito in pianta) e di Frappato per il restante 40%. Di color rosso rubino con riflessi violacei, al naso si percepiscono aromi fruttati di marasca e di susine, variegati da note mentolate e dolci come il caramello. In bocca è avvolgente, di grande struttura e persistenza con un tannino morbido e delicato. Santa Tresa, con sede a Vittoria, in provincia di Ragusa, produce solo vini biologici e vegani certificati. Per chi ama le bollicine da provare anche il Frappato Spumante Rosé e il Grillo Spumante.