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    Unicef: progetto droni per uso in campo medico

    Fotografia: Droni usati in campo medico (Shutterstock)

    Droni utili non solo per le consegne di pacchi o pasti ma anche per salvare vite umane. Grazie a un progetto dell’Unicef, un bambino di un mese residente in un’isola nella baia di Cook è stato immunizzato grazie a un vaccino trasportato da un drone.

    Le zone impervie e difficilmente raggiungibili della Terra necessitano di prodotti, quali i vaccini, che spesso arrivano in ritardo o rovinati, soprattutto da sbalzi di temperatura dovuti ai lunghi viaggi.

    La piccola comunità di Cook’s Bay, spiega l’Unicef, è raggiungibile solo via mare o a piedi superando una zona montagnosa, due tipologie di trasporto che rendono difficile la conservazione dei vaccini che vanno conservati a basse temperature. Il drone ha percorso 40 chilometri dalla parte occidentale a quella orientale dell’isola di Erromango.

    Il vaccino è stato posto in uno speciale packaging termico dotato di un un sensore attivato nel caso di temperatura superiore a quella di conservazione del prodotto.

    Per Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef, “questo breve volo è un grande passo per la salute globale. Con il mondo che cerca di immunizzare i bambini più difficili da raggiungere la tecnologia dei droni può essere l’arma vincente per superare l”ultimo miglio’ e raggiungere ogni bimbo“.

    Quella per i vaccini non è l’unica applicazione dei droni in campo sanitario: i robot volanti sono già stati utilizzati per trasportare farmaci e sacche di sangue.

     

     

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