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    Twitter: stop al linguaggio d’odio sul social

    Fotografia: Twitter, stop ai messaggi violenti (AlesiaKan / Shutterstock.com)

    Dopo aver eliminato 70 milioni di account sospetti, sostituito le emoji violente e lanciato una battaglia contro i troll, i disturbatori della rete, Twitter ha aggiornato i suoi termini di moderazione, decidendo di espellere dalla piattaforma i contenuti che usano linguaggi disumanizzanti, violenti.

    La mossa, annunciata in un post dai manager Del Harvey e Vijaya Gadde, fa parte degli sforzi messi in campo negli ultimi mesi per promuovere conversazioni sane sul microblog e limitare le conseguenze spiacevoli o pericolose nella vita reale.

    Con questo cambiamento vogliamo espandere le nostre politiche di condotta contro l’odio includendo contenuti che disumanizzano gli altri in base alla loro appartenenza a un gruppo identificabile – si legge nel post, che include nei gruppi quelli basati su etnia, paese di provenienza, orientamento sessuale, disabilità, malattia, lavoro, religione e convinzioni politiche – Molti studiosi hanno esaminato la relazione tra disumanizzazione e violenza. Ad esempio, Susan Benesch ha descritto il linguaggio disumanizzante come un segnale di un discorso pericoloso, perché può rendere accettabile la violenza“.

    Il linguaggio disumanizzante – spiega Twitter – è quello che tratta gli altri come se fossero meno di esseri umani. Ne sono esempi il paragonare gruppi di persone ad animali o virus, o ridurli ai loro genitali.