Twitter e Facebook contro troll e profili falsi

    Fotografia: Social network in lotta contro i disturbatori della rete (ANSA)

    I social network chiudono a troll e profili falsi. Nel giro di 24 ore, Twitter e Facebook, due delle principali piattaforme di settore, hanno rispettivamente attuato un piano per eliminare i disturbatori della rete e comunicato i dati sull’eliminazione di profili falsi e contenuti spam.

    Twitter, al fine di migliorare le conversazioni, terrà ora conto di nuovi indicatori comportamentali riguardo al modo in cui vengono presentati i tweet: verranno rilevati elementi specifici, molti dei quali non sono visibili esternamente. Ad esempio, se la stessa persona si registra contemporaneamente con più account; profili che ripetutamente inviano cinguettii e ne menzionano altri che non li seguono o comportamenti che potrebbero indicare un attacco coordinato. Oppure se un iscritto non ha confermato il proprio indirizzo email. Twitter sta anche valutando in che modo gli account sono collegati a quelli che violano le regole della piattaforma e in che modo interagiscono tra loro. “Nei primi test condotti nei mercati di tutto il mondo spiega la società è già emerso come questo nuovo approccio ha un impatto positivo, con un calo del 4% nelle segnalazioni di abuso relativamente alla ricerca e dell’8% di segnalazioni di abuso nelle conversazioni. Ciò significa che meno persone vedono i tweet che interrompono la loro esperienza su Twitter Questo lavoro è lontano dall’essere concluso. È solo una parte dell’impegno per migliorare la salute della conversazione e rendere migliore l’esperienza Twitter di tutti“.

    Nel primo trimestre 2018, invece, Facebook ha disattivato circa 583 milioni di profili falsi e 837 milioni di contenuti spam. “Abbiamo rimosso o etichettato come potenzialmente pericolosi circa tre milioni e mezzo di contenuti violenti nei primi tre mesi del 2018, l’86% dei quali identificati dalla nostra tecnologia prima che venissero segnalati. Abbiamo inoltre rimosso due milioni e mezzo di contenuti che incitavano all’odio, il 38% dei quali sono stati rilevati direttamente dalla nostra tecnologia – ha spiegato in una conference call Alex Schultz, vice presidente Facebook AnalyticsPer argomenti delicati come la violenza esplicita e l’incitamento all’odio  la nostra tecnologia ancora non riesce a funzionare in maniera del tutto efficace ed e’ necessario l’intervento dei nostri team di revisione“.

    Potrebbe piacerti anche

    Google Pay, un portafogli nello smartphone

    La tecnologia Nfc è sempre stata un cavallo di battaglia della Apple che, recentemente, ....

    Auto del futuro: ecco la guida telepatica

    Ragionano, parcheggiano, si muovono da sole: sono le automobili intelligenti. A portare un’ulteriore ventata ....

    IA e robot a lavoro: rischi e numeri del fenomeno

    Intelligenza artificiale e robot sul lavoro spaventano. Molte persone temono che l’introduzione della tecnologia ....