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    Tutti i “mali” di cui soffrono gli italiani

     
    “Essere italiani fa male alla salute” le parole della BBC per ironizzare su tutte le malattie di cui soffriamo in Italia: dal classico colpo di vento alla cervicale. Ed è così che un semplice raffreddore inglese per noi si trasforma in “cambio di stagione”

    “Come evitare di prendersi un ‘colpo d’aria’ in Italia” è l’articolo di un giornalista della BBC che ha fatti molto sorridere e che ironizza su i mali inventati da noi italiani. Un pezzo divertente che classifica le finte malattie di cui ha sentito parlare in un soggiorno nel nostro Paese.
    “Con l’avvicinarsi dell’inverno, le persone attorno a me iniziano a soffrire di una serie di disturbi inconfondibilmente italiani, che rendono i nostri raffreddori e le semplici febbri britanniche qualcosa di insipido come i nostri cibi. Vanno in giro tutti bardati lamentandosi del mio mistero preferito: ‘la cervicale’”, recita l’articolo.

    Il corrispondente della BBC continua: “Gli italiani possono dirti se hanno dolore è allo stomaco o all’intestino. E possono persino specificare se si tratta di coliche o colite, mentre per noi si tratta di semplice mal di pancia”.

    Il giornalista giunge ad una simpatica conclusione sulle differenze tra il rapporto con la salute degli italiani e quello degli inglesi. “Ho elaborato una teoria sul perché noi britannici siamo molto più robusti. Se non puoi nominare una cosa, non puoi soffrirne. Se non sai dove si trova una cosa, non può farti male. Noi inglesi siamo ignoranti sull’anatomia umana. Non saprei mai indicare la posizione esatta della mia cistifellea, gli italiani invece sì”.

    Inoltre, racconta il corrispondente, “gli inglesi non hanno un’espressione che equivalga a ‘colpo d’aria”, che pure sembra essere incredibilmente pericoloso per gli italiani. Possono prenderne agli occhi, alle orecchie, alla testa o in qualsiasi parte dell’addome. Per evitare un colpo d’aria, almeno fino ad aprile, non devono mai uscire senza indossare una canottiera di lana, nota come ‘maglia della salute’”.
    Ma il “re dei malanni immaginari” è il “cambio di stagione”. “La settimana scorsa ho vissuto un attimo di panico. Al risveglio ero debole e avevo la nausea. E se anni nel Paese avessero cambiato la mia costituzione e anch’io soffrissi di un altro grande rischio per la salute degli italiani, ‘il cambio di stagione’?”.