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    Totti, il libro “pirata” fenomeno virale

     

    Un capitano, c’è solo un capitano. Urla il celebre coro, mai sopito, della Curva Sud da oltre 20 anni. “Un capitano”, l’autobiografia realizzata da Francesco Totti in collaborazione con Paolo Condò (Rizzoli) uscita da poco più di 24 ore è già in vetta alle classifiche dei libri più venduti. C’era da aspettarselo, per la simpatia e il fascino che il più importante giocatore della storia della Roma gode non solo tra i suoi fan ma a livello nazionale, dai tifosi di ogni squadra, cugini laziali compresi vista la celebrazione e “l’onore delle armi” dello scorso 28 maggio 2017.
    Ma la notizia è un’altra: da ieri pomeriggio gira incessantemente la versione pirata del libro. Impossibile risalire alla fonte, a chi abbia innescato il reato (penale) di violazione dei diritti d’autore dovuto alla diffusione non autorizzata. Un virus incontrollabile, una Tottimania inarrestabile rimbalzata da smartphone in smartphone alla velocità di un click. Migliaia e migliaia le persone che hanno comodamente ricevuto via WhatsApp sul proprio telefonino “Un capitano”, nella versione ebook, piratata ma assolutamente integra e “originale” nelle sue 327 pagine, corredo fotografico finale compreso. Non solo un modo per risparmiare 21 euro per molti, che ormai si dilettano a inoltrare il libro nella propria rubrica ad amici romanisti e non. “Le vendite saranno decisamente dimezzate nelle prossime settimane”, racconta Roberto Loreti proprietario delle Libreria Testaccio di Roma, cuore pulsante e quartiere simbolo della “Roma Romanista”. “L’ho ricevuto anche io – prosegue il librario – ed è facile immaginare che il file dissuaderà dall’acquisto centinaia di migliaia di potenziali acquirenti. Oltre al reato, ad una parte dei fondi destinati alla beneficenza, questo sabotaggio è una scure per noi librerie indipendenti: questi best-seller rappresentano stipendi interi che vanno in fumo…”. Uno sgarbo messo in atto chissà da chi. Gli indizi sono due. Uno più realistico e l’altro “complottista”.
    Iniziamo dal primo: qualche giornalista che ha ricevuto il libro in anticipo per recensirlo – cosa che capita tradizionalmente anche con film di prima visione, dischi o serie tv – lo ha “sbadatamente” fatto girare un po’ troppo, magari in buona fede. L’altra versione, complottista, è che il libro sia stato fatto girare dagli ambienti di Trigoria per lo “sgarbo” che il numero 10 affida al testo, togliendosi più di qualche sassolino. Nel monumentale tomo, il campione del mondo non risparmia critiche a nessuno: pagine dense di emozioni, gesti tecnici, bellezza e ricordi, ma anche frecciate per il dirigente dimissionario (dopo aver letto il libro) Franco Baldini e all’ex mister Luciano Spalletti.
    Ma non è tutto. Si intuiscono pensieri e parole spesso non allineati e politicamente scorretti sulla dirigenza americana. Chissà se proprio dal quartier generale della Roma non sia partito il volume, in versione digitale, per affossarne le vendite? Ipotesi francamente più che remota, anzi diremmo impossibile. La sola cosa che sappiamo è che il libro – i cui ricavi andranno in gran parte in beneficenza (“una parte destinata all’Ospedale Bambino Gesù di Roma”) – sta girando moltissimo, troppo, disincentivandone l’acquisto.
    “No comment” da Trigoria, mentre dalla Rizzoli-Mondadori dicono a Maxim: “Purtroppo la cosa risulta anche a noi – spiegano dall’ufficio stampa – speriamo che il fenomeno non si autoalimenti, confidiamo nel buon senso delle persone, anche perché gran parte del ricavato sarà destinato in beneficenza, nella fattispecie per la pediatria”. Totti fenomeno in campo, fuori e in libreria. Purtroppo vittima anche di una “pandemia editoriale” non autorizzata, pirata e quindi illegale, con una portata virale senza precedenti.

    Pier Paolo Mocci