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    TheGiornalisti, più di 40mila persone in “Paradiso”

    Fotografia: Fiorella Scotto
    thegiornalisti
    I TheGiornalisti si consacrano sul palco del Circo Massimo, a Roma, con un concerto da grandi star, accolti da oltre 40 mila persone, mettono a tacere le voci di flop che avevano animato la vigilia.

    Alla vigilia del concerto ci siamo arrivati con un’atmosfera non proprio rilassata, come accadeva nelle grandi band del passato, prima del grande show si era parlato di tensioni all’interno tra i componenti del gruppo, qualche increspatura smentita dalla musica e dallo spettacolo del Circo Massimo.  TheGiornalisti, Paradiso, Musella e Primavera, hanno dimostrato di possedere la capacità di sfornare non solo delle hit, ma dei veri e propri tormentoni: “Riccione”, “Pamplona”, “Completamente”, “Senza”, “Il tuo maglione mio”, “Non caderci mai più”, “Questa nostra stupida canzone d’amore”, “Felicità puttana”, “Maradona y Pelé”, titoli che hanno un puubblico dall’età media media molto bassa.

    I tre musicisti hanno alle spalle una lunga gavetta nei locali romani, periodo in cui hanno assorbito il meglio del cantautorato italiano, Venditti, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Luca Carboni, e british come gli Oasis, unendolo ad un arrangiamento elettro-pop molto accattivante.

    Il concerto è stato anche un ritrovo di fine estate per gli amici della band. Sul palco si sono avvicendati Luca Carboni protagonista del brano “Luca lo stesso”, Elisa con “Da sola/In The Night” insieme a Takagi & Ketra e torna in “Tra la strada e le stelle”, Dardust (all’anagrafe Dario Faini) compositore e produttore che ha firmato “New York”,”Riccione”, “Pamplona” protagonista al piano in “Questa nostra stupida canzone d’amore”. Uno dei momenti da ricordare del concerto è stata la partecipazione di Calcutta con “Fine dell’estate”.

    A fine concerto nella mente rimane impresso proprio questo desiderio di condividere la musica con i propri amici, cifra stilistica della nuova scena italiana, la nuova immagine del modo di intendere il pop delle nuove generazioni.


     

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