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    The Happy Prince, la triste fine di Oscar Wilde

    Fotografia: Rupert Everett a Roma per presentare il film (ANSA)

    Gli ultimi mesi della vita di Oscar Wilde arrivano sul grande schermo in The Happy Prince un film interpretato, scritto e diretto da Rupert Everett – esordio alla regia per l’attore 58enne – affiancato dai premi Oscar Colin Firth e Emily Watson. La pellicola racconta gli ultimi tragici mesi di vita dello scrittore irlandese, periodo meno famoso al grande pubblico rispetto a quello in cui Wilde era applaudito per le sue opere. Uscito dal carcere dove aveva scontato una dura condanna per la sua omosessualità, il poeta è ossessionato dal ricordo e dal sentimento dell’ingiustizia, dolorosi compagni delle sue giornate. Gli rimangono pochi amici: l’amato Douglas (Colin Morgan), con cui fugge a Napoli, Reggie Turner (Colin Firth), e Robbie Ross (Edwin Thomas), innamorato non ricambiato.

    Un anno fa, in Gran Bretagna entrò in vigore la legge Turing – prende il nome  da Alan Turing, il decrittatore del codice Enigma al quale fu imposta la castrazione chimica per la sua omosessualità – che sancisce il “perdono postumo” e la “riabilitazione giudiziaria” a migliaia di gay e bisessuali, condannati a causa dei loro orientamenti sessuali. Tra loro anche Oscar Wilde.

    THE HAPPY PRINCE di e con Rupert Everett e con Colin Firth, Emily Watson, Colin Morgan, Edwin Thomas, Tom Wilkinson, Anna Chancellor, Julian Wadham, Béatrice Dalle, André Penvern, Franca Abategiovanni.

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