Tessuti, Milano Unica all’insegna del sostenibile

Fotografia: Un'esposizione di Milano Unica

Aumentano gli espositori della 27esima edizione di Milano Unica – fiera di riferimento dei tessuti e degli accessori di alta gamma per l’abbigliamento maschile e femminile –  che, con 475 presenze, crescono del 4% rispetto all’edizione di luglio 2017. A loro si aggiungono gli Osservatori Giappone e Corea e Origin Passion and Beliefs, per un totale di 607 espositori.

Le Cerimonia Inaugurale, dal titolo “Is our future sustainable?” si è svolta oggi, come di consueto, presso l’Auditorium del Centro Servizi, e sarà dedicata al confronto sulle sfide e le opportunità che si aprono per il settore tessile rispetto a questo importante tema.

Se nell’edizione di Milano Unica dello scorso febbraio infatti erano presenti 53 aziende, che avevano presentato oltre 250 campioni di tessuto e accessori a vario titolo sostenibili, questa volta a FieraMilano di Rho-Pero partecipano 123 imprese con oltre 750 campioni di questo tipo, riunite nell’Area Sostenibilità, all’interno dell’Area Tendenze.

Si tratta di “una straordinaria risposta dei nostri espositori – ha osservato il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poalache, sul tema della sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, hanno mostrato concretamente il loro impegno“. Dimostrando anche di apprezzare l’anticipo del salone a luglio.

Direttore artistico di questa edizione è Stefano Fadda, che, per mostrare le offerte del mercato, ha realizzato tre percorsi: Grunge Organico, con tinte soffici e naturali ravvivate da accenti vitaminici; Essenzialismo Artigianale, in equilibrio tra mood industriale, tocchi design di ispirazione nordica e toni più soft che richiamano ispirazioni orientali e Tecno Romantico, che gioca su cromie frizzanti, in una visione dal sapore etnico.

Con più di 46 mila aziende e oltre 54 Mld di euro di fatturato, il tessile-abbigliamento – ha ricordato Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE – riveste grande importanza economica per l’Italia. Siamo infatti il secondo esportatore mondiale di articoli di abbigliamento” e “Milano Unica – ha aggiunto – è una vetrina d’eccellenza per il Made in Italy“.

Nel primo trimestre del 2018, la produzione tessile è aumentata del 3,2% nonostante una leggera flessione dell’export calato dello 0,4% (con un -1,3% dei Paesi extra Ue e invece una crescita dello 0,4% in Europa) e una decisa frenata dell’import di tessuti (-8,9%). Sono cresciute le vendite in Germania (+9,2%), ora primo mercato, seguito da Cina e Hong Kong e dalla Francia (+6,1%). Da gennaio a marzo, il saldo commerciale della tessitura italiana nel suo complesso supera i 433,4 milioni di euro, in aumento (di oltre 34,5 milioni di euro) rispetto al dato del corrispondente periodo dello scorso anno. In generale, il 2017 si è chiuso con 7,9 miliardi di euro di fatturato, in aumento dello 0,5%, e un attivo di 2,3 miliardi della bilancia commerciale.

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