Telegram: Apple non ci aiuta a difendere la privacy

Fotografia: Telegram, ancora problemi in Russia (Shutterstock)

Continua il braccio di ferro fra Telegram e le autorità russe che, da oltre un mese, hanno bloccato l’applicazione nella nazione, creando problemi per i navigatori del web e per molte aziende di e-commerce e servizi. A complicare le cose e accendere gli animi in casa del servizio di messaggistica ci ha pensato Apple.

Il fondatore di Telegram Pavel Durov ha annunciato che la Apple ha finalmente acconsentito alle richieste della Russia e ostacola la diffusione dell’app attraverso i suoi store. Lo riporta Interfax. “Apple non permette a Telegram di aggiornare l’app sul sistema operativo iOS in tutto il mondo da quando le autorità russe hanno ordinato da Apple di rimuoverlo da App Store“, ha denunciato Durov.

Telegram è stata bloccata in seguito al suo rifiuto di consegnare le chiavi crittografiche ai servizi di sicurezza di Mosca. Da allora l’app è bloccata in Russia, per quanto continui a funzionare a singhiozzo. “Riteniamo – aggiunge – di aver fatto l’unica cosa possibile per garantire la privacy ai nostri utenti in un paese complicato: purtroppo non siamo stato sostenuti da Apple“.

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