Teatro greco di Siracusa, appuntamento con i ‘classici’

Fotografia: Il Teatro greco di Siracusa (Di Roberto La Rosa/Shutterstock)

Ancora pochi giorni e prenderà il via il 54esimo Festival del Teatro greco di Siracusa, con un ciclo di ciclo di rappresentazioni classiche, dal 10 maggio al 24 giugno, e dal 28 giugno all’8 luglio.

Il Teatro greco di Siracusa fu edificato nel V secolo a.C., all’interno del Parco archeologico della Neapolis, sulle pendici del colle Temenite e ricostruito nel III secolo a.C., prima di essere ritrasformato in epoca romana. Dal 1914, con la nascita dell’INDA, lo spazio scenico del teatro è stato utilizzato per le cosiddette “rappresentazioni classiche” di tragedie e commedie greche.

Sei le produzioni per l’edizione numero 54: “Edipo a Colono” di Sofocle, per la regia di Yannis Kokkos; “Eracle” di Euripide, diretto da Emma Dante, e “I Cavalieri” di Aristofane (per la prima volta in scena), regia di Giampiero Solari. Due le serate speciali: “Conversazioni con Tiresia”, scritto e interpretato da Andrea Camilleri, per la regia di Robertò Andò; “Palamede”, di e con Alessandro Baricco. Dal 12 al 15 luglio torna in scena “Le rane” di Aristofane, con Salvo Ficarra e Valentino Picone, diretti da Giorgio Barberio Corsetti.

“Eracle” vedrà in scena solo interpreti femminili: “Di questa tragedia – scrive Emma Dantemi interessa la fragilità, perché non è la forza né il potere a renderlo virile. E’ la sua anima e il suo coraggio a fare di lui un essere umano, non certo i suoi muscoli. Penso a una comunità androgina, dove il potere viene fatto a pezzi e sostituito dal candore dell’infanzia, della purezza“.

C’è attesa per la “Conversazione su Tiresia”, l’11 giugno, quando Camilleri prenderà a pretesto l’indovino cieco, che predice le sventure di Edipo, per raccontare se stesso in teatro, e meditare ad alta voce sulla cecità e sul tempo, sulla memoria e sulla profezia.

Tra gli attori troviamo: Massimo De Francovich, Roberta Caronia, Sebastiano Lo Monaco, Stefano Santospago per l’Edipo; Serena Barone, Naike Anna Silipo, Maria Giulia Colace per Eracle; Francesco Pannofino, Giovanni Esposito, Antonio Catania e Gigio Alberti per I cavalieri.

Il ciclo delle tragedie classiche si è trasformato in un festival del Teatro Antico, animato anche da tre conferenze: Massimo Cacciari il 31 maggio, Luciano Canfora il 28 giugno e Alessandro Baricco il 16 luglio.

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