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    Teatro, da Pirandello a Ibsen, da Placido a Lavia

    Fotografia: Michele Placido (ANSA)

    Grandi attori e straordinarie piece nel weekend a teatro. Michele Placido, Luisa Ranieri, Gabriele Lavia, Gioele Dix sono alcuni protagonisti degli spettacoli in scena.

    FIRENZE – Un cinico e spregiudicato banchiere, condannato a otto anni di carcere, torna libero, ma continua a vivere rinchiuso in casa, in attesa di una occasione di riscatto, stretto nel triangolo sentimentale fra moglie e amante. Diretto da Marco Sciaccaluga, Gabriele Lavia è a La Pergola in ”John Gabriel Borkman” di Ibsen. Fino al 25 novembre.

    MILANO – L’Odissea, ma questa volta del figlio di Ulisse, ovvero come crescere con un padre lontano. Gioele Dix è al Franco Parenticon ”Vorrei essere figlio di un uomo felice”, suo recital ispirato a un progetto tv, ora riattualizzato per il palcoscenico. Tra flashaback e contemporaneità, personaggi e avvenimenti strabilianti come la maga Circe, il ciclope Polifemo, il canto delle Sirene, la discesa nell’Ade, mentre Ulisse è in mare, Telemaco è solo a Itaca. E incarna la sorte di tutti figli costretti a combattere per meritarsi l’eredità dei propri padri. Fino al 25 novembre.

    ROMA – Dopo ”Così è se vi pare” e i due atti unici ”La carriola” e ”L’uomo dal fiore in bocca”, Michele Placido affronta la sua terza regia da Pirandello, protagonista dei ”Sei personaggi in cerca d’autore”, forse il testo dei testi del premio Nobel, che dopo il debutto allo Stabile di Catania che lo produce, arriva in scena al Quirino Gassman. Fino al 2 dicembre.

    La coppia del momento nei cartelloni teatrali italiani arriva all’Argentina: Luca Zingaretti dirige Luisa Ranieri in ”The deep blue sea” di Terence Ratting. Nel ruolo che al cinema è stato già di Vivien Leigh e Rachel Weisz, l’attrice è Hester Collyer Page, personaggio che incarna l’essenza stessa della capacità di amare, resistere e rinascere delle donne, in una storia di strade perse e ritrovate, fatalità e indeterminatezze e sulla casualità delle vite umane. Fino al 2 dicembre.

    Il mito della divina Callas torna in scena, a più di quarant’anni dalla morte, con Mascia Musy protagonista di ”Master Class”, testo dello statunitense Terrence McNally, vincitore di ben quattro Tony Award, al Teatro della Cometa. Al centro, le lezioni che la Callas tenne alla Juilliard School Music di New York dopo essersi ritirata dalla scena. La ”divina” torna così a recitare i personaggi della sua ascesa a La Scala di Milano, ripercorrendo i tormentati rapporti con gli uomini della sua vita. Fino al 2 dicembre.