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    “Suoniamo la città”: rifiuti che diventano musica

    Fotografia: Ansa Foto
    Il progetto – presentato da 80 studenti dell’ I.C. di Capua a Castellammare di Stabia – ha come obbiettivo la trasformazione di oggetti di scarto in strumenti musicali

     

    Musica ed ecologia: Suoniamo la città” è il titolo del progetto presentato – all’interno dell’Istituto Comprensivo Francesco Di Capua di Castellammare di Stabia – dalla preside Rosa Vitale in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali (MiBACT) e della SIAE all’Interno del programma “Per Chi Crea”.

    Il progetto, ideato e realizzato dai musicisti Elisabetta Ferraro e Maurizio Capone, ha ottenuto un riconoscimento nazionale. Otto mesi di attività per dare vita ad un percorso di formazione artistica, ma anche di educazione civica. Dalla trasformazione e il riciclo di oggetti d’uso comune e rifiuti solidi urbani si ricaveranno strumenti musicali, per arrivare alla costituzione di una vera e propria orchestra e alla messa in scena di una serie di spettacoli. Saranno 80 i ragazzi che alle prese con barattoli, lattine, bidoni, elastici, materiale elettrico e ferroso mostreranno le loro doti creative.

    Oltre alla creazione di strumenti musicali – che saranno esposti in una mostra all’interno dell’Istituto – il programma prevede anche visite guidate legate all’ambiente, presso il Conservatorio musicale di Napoli e un incontro con un maestro Liutaio dell’antica scuola napoletana.

    Musica ed ecologia diventano così il perfetto connubio educativo, come sottolinea in una nota la preside Vitale: «Rincorriamo sempre tutte le opportunità alternative e questa offertaci dalla SIAE è una grande opportunità che permette ai ragazzi di fare lezione in maniera gradevole e fantasiosa e di esprimere tutte le loro potenzialità, utilizzando materiale che normalmente viene buttato via, per creare strumenti musicali e per avvicinarsi sempre più al concetto di tutela dell’ambiente». 

    Tutto può diventare suono, ritmo, armonia, musica.