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    Studio australiano: caldo e suicidi correlati

    Fotografia: Caldo estivo, rischi per la salute (Shutterstock)

    Nella sua annuale Dichiarazione sullo Stato del Clima 2018, l’agenzia meteo dell’Onu, la World Meteorological Organization (WMO), ha lanciato l’allarme sul clima: il 2018 potrebbe essere il quarto anno più caldo nell’ultimo secolo e mezzo.

    Questo tempo non fa bene alla salute: l’eccesso di caldo non solo influisce negativamente sulla natura, con siccità e rovesci di temperature dannosi per l’ecostistema, ma anche sulla salute degli individui.

    Secondo una ricerca pubblicata in Australia, l’innalzamento delle temperature accrescerebbe stress, ansia, depressione e potrebbe addirittura portare alcuni soggetti particolarmente sensibili al suicidio.

    A rilevare la relazione fra le massime e i suicidi sono stati gli scienziati della Macquarie University di Sydney, registrando i casi avvenuti nell’isola. “In Australia i giorni molto caldi hanno un effetto dannoso sull’intera popolazione equivalente a quello della disoccupazione” dichiarano gli autori, che predicono inoltre un aumento delle ospedalizzazioni per autolesionismo. “E’ stata anche per noi una rivelazione, non era stata identificata prima“, scrive Paul Beggs, professore associato della Macquarie University. “L’associazione continua a crescere con l’andare del tempo, e con l’espansione dei tropici”.

    Le ondate di caldo hanno un’ampia gamma di effetti sulle persone, aggravando lo stress e quindi ansia e depressione” aggiunge Beggs, sottolineando che il caldo estremo è solo un aspetto di come il cambiamento climatico stia danneggiando la salute umana. Gli autori sottolineano la necessità di decarbonizzare le economie per contenere il maggior fattore del cambiamento climatico: bruciare combustibili fossili.