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    Sotto il sole di Riccione omaggio di Enrico a Carlo Vanzina

     
    Dall’estate cantata da Gino Paoli con ‘Sapore di sale’, si arriva a ‘Sotto il sole di Riccione’, per celebrare e ricordare Carlo Vanzina, trentasette anni dopo il cult movie ‘Sapore di mare’, con Jerry Calà, Virna Lisi, Christian De Sica, Marina Suma e tutti gli altri bravissimi interpreti.

    Enrico Vanzina, emozionato, dichiara: “Carlo se ne è andato due anni fa. Questo film è un omaggio a mio fratello ed è la cosa più bella che potessi fare. E’ una commedia romantica e sentimentale, bella così come lo è la vita, nella quale ho parteggiato per i sentimenti”

    Lo stesso regista, per dare un “tocco contemporaneo”, che possa essere vicino alle generazioni dei nostri giorni, ha voluto far dirigere questa storia agli YouNuts!, registi classe 1986 al loro esordio nel lungometraggio, già navigati nelle produzioni musicali con collaborazioni con Jovanotti, Salmo, Gianna Nannini e molti altri. Mentre la sceneggiatura è stata affidata a Caterina Salvadori Ciro Zecca.

    Un cast di giovanissimi scorrazzerà sulla riviera romagnola, un gruppo di artisti che non sentono il peso del paragone con quel film di culto: Cristiano Caccamo, Davide Calgaro, Matteo Oscar Giuggioli, Ludovica Martino, Saul Nanni, Fotinì Peluso, Claudia Tranchese e Lorenzo Zurzolo (star di Baby). Ci saranno anche alcuni della vecchia guardia, Andrea Roncato, Luca Ward e Isabella Ferrari, che omaggia l’interpretazione di Selvaggia di Sapore di mare: “Non un film che ho fatto, ma il film che ha fatto cambiare il corso della mia vita per sempre”.

    Gli YouNuts! entusiasti del progetto, hanno una predilezione per il vintage anni ottanta e sulla collaborazione con Vanzina hanno commentato: “Siamo cresciuti guardando i suoi film. Ci ha dato tanti consigli sulla regia. Anche la musica è stata fondamentale perché ci ha permesso di aggiungere emozioni alle scene”. La colonna sonora della storia, raggiunge l’apice con il concerto di Tommaso Paradiso, l’ex frontman TheGiornalisti, che canta ‘Fine dell’estate’.

    “Ho conosciuto Riccione molto tardi grazie a Lucio Dalla – commenta Vanzina – che mi portò a mangiare in un famoso ristorante. Capii cosa significava la Romagna, sono riusciti a mantenere viva la parte antica insieme a uno skyline stile Miami. Il Tirreno invece è rimasto più tradizionale”. I giovani vivono amori, gelosie e crisi come allora, ma per Enrico Vanzina qulacosa è cambiato: “I giovani di oggi si autoflagellano troppo. Devono pensare invece che tutto è possibile, così come lo era negli anni ottanta”. Poi conclude con un pensiero al fratello: “L’ho fatto pensando sempre a Carlo e credo che ne sarebbe orgoglioso”.