Sony acquista Emi per 2,3 mld di dollari

Fotografia: Investimento miliardario per Sony (ANSA)

Il mondo della musica è in fermento. Dopo i movimenti dei colossi del web nel settore della musica in streaming, con YouTube e Apple pronti a lanciare la loro offensiva a Spotify, e l’arrivo di nuove tecnologie nel settore dei dispositivi, si iniziano a muovere anche le major.

Sony scommette sulla musica e acquista EMI Music Publishing, che in portafoglio ha 2 milioni di canzoni fra quelle di sua proprietà e quelle che gestisce con nomi che vanno da Beyonce a Frank Sinatra. Un’operazione da complessivi 2,3 miliardi di dollari con la quale Sony si lancia nel suo nuovo piano di crescita orientato sui contenuti e i servizi. Il colosso giapponese ha raggiunto un accordo per rilevare il 60% di EMI Music nelle mani di Mubadala Investment per 1,9 miliardi di dollari, che salgono a 2,3 miliardi inclusi i costi per gli warrant dei titoli e gli incentivi al management. Con l’acquisizione Sony arriva a controllare indirettamente circa il 90% di EMI Music Publishing.

L’ampio catalogo dell’editore EMI rafforza la posizione di Sony nella musica proprio mentre e’ in atto un boom dei servizi musicali in streaming che ha fatto schizzare le valutazioni dei diritti sulle canzoni. I servizi come Apple Music e Spotify hanno infatti fatto salire le vendite del settore per tre anni consecutivi inducendo gli investitori a guardare con crescente attenzione ai cataloghi musicali. Se da un lato le case discografiche controllano le registrazioni delle canzoni, ovvero i suoni, le società editrici come EMI Music Publishing hanno i diritti sulle canzoni cosi’ come sono originariamente scritte. ”Siamo contenti di portare EMI Music Publishing nella famiglia Sony e mantenere la nostra posizione di numero uno nell’industria musicale – afferma l’amministratore delegato di Sony, Kenichiro Yoshida, che ha assunto le redini della società in aprile – Il business della musica e’ cresciuto negli ultimi anni sarà una significativa pietra miliare nella nostra crescita di lungo termine”.

Con il rafforzamento di Sony si apre una nuova pagina per EMI Music Publishing. I problemi sono iniziati alla metà degli anni 2000, quando il calo delle vendite di cd aveva contribuito ad accentuare le difficoltà finanziarie dell’inglese EMI Group. Nel 2007 la società inglese era stata vendita al private equity Tierra Ferma, una vendita che aveva aperto uno scontro prolungato con Citigroup. La prima svolta risale al 2011 quando Citigroup aveva assunto il controllo di Emi e poi venduto la divisione musicale a Vivendi per 1,9 miliardi di dollari. Nel 2012 Sony e Mubadala avevano acquistato da Citigroup la casa editrice EMI Music Publishing per 2,2 miliardi di dollari. Ora il nuovo passaggio di mano che segna l’inizio di una nuova era.

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