fbpx

    Social Network, mezzi utili per cittadini e lavoratori

    Fotografia: PA Social
    Cosa pensano gli italiani dei social nella pubblica amministrazione? Tra i tanti temi dell’assemblea annuale organizzata dall’associazione PA Social, primo tra tutti: come sfruttare al massimo i social network per offrire servizi migliori ai cittadini

    Per gli italiani i social nella pubblica amministrazione sono affidabili e utili. In occasione dell’assemblea nazionale per la comunicazione e l’informazione ci si è interrogati su come migliorare la comunicazione e l’informazione da parte delle istituzioni, per garantire servizi migliori ai cittadini

    Nell’era del digitale e in un paese che cambia, i social network sono uno strumento di servizio per i cittadini, capaci di accorciare le distanze, attraverso l’utilizzo di social e chat. Nell’incontro annuale di PA Social, si sono radunati più di 300 tra comunicatori, giornalisti, social media manager, enti pubblici, utilities, imprese provenienti da tutta la penisola, per fare il punto della situazione sull’uso dei social per comunicare, informare ed offrire servizi, anche grazie al lavoro che in questi anni sta portando avanti l’associazione guidata dal presidente Francesco Di Costanzo.
     “Siamo orgogliosi di rappresentare tantissimi professionisti che fanno uno straordinario lavoro attraverso web, social network, chat, intelligenza artificiale e di aver puntato già da tempo su un percorso che investe sulla qualità della comunicazione, dei linguaggi, delle professionalità, dell’organizzazione. L’obiettivo è continuare sulla strada dell’innovazione e mantenere il primato italiano di buone pratiche a livello internazionale”.

    Si sente la necessità di riconoscere le nuove professionalità del digitale, un nucleo importante per il funzionamento dei servizi.

    Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha sottolineato che al centro di questo dibattito c’è sempre il cittadino con le sue esigenze e che “non si potrà mai avere un rapporto proficuo se i pubblici uffici non saranno in grado di utilizzare correttamente anche tutti gli strumenti di interazione che la tecnologia e la digitalizzazione ci offrono”.

    Il patrimonio di esperienze e competenze italiano nell’ambito della pubblica amministrazione, merita di essere valorizzato e “socializzato” su scala nazionale. Bisogna quindi pensare a modelli organizzativi in grado di sfruttare le opportunità offerte dalle piattaforme digitali e dai nuovi mezzi di comunicazione.

    A portare i propri auguri di buon lavoro all’assemblea anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi: “La tecnologia digitale è una nuova amica che stiamo usando in maniera sempre crescente proprio per informare capillarmente e direttamente i cittadini