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    Smith e Carlos entrano in ‘Hall of Fame’ USA

    Fotografia: ansa
    John_Carlos,_Tommie_Smith,_Peter_Norman
    La foto di Tommie Smith e John Carlos con i pugni avvolti in guanto nero, simbolo del Black
    Power, alzati sul podio della gara dei 200 metri dell’Olimpiade di Città del Messico 1968, è diventata una delle più famose del Novecento.

    Propio quella foto, simbolo di un decennio di proteste per i diritti civili degli afroamericani, è costata cara ai due atleti statunitensi, per quel gesto vennero espulsi dal villaggio olimpico e
    poi rispediti a casa, motivo? Avevano dato vita a una manifestazione politica durante i Giochi Olimpici.

    Rientrati in patria furono oggetto di critiche e ricevettero minacce e intimidazioni, venendo spiati
    perfino dal Fbi per il fatto di essere diventati dei simboli per molti neri d’America. Quel gesto venne compreso solo nei decenni successivi e per questo Smith e Carlos nel corso degli anni sono stati
    insigniti di riconoscimenti vari, come la statuta che li ritrae proprio nel gesto fatto durante la premiazione eretta nell’università di San Josè nel 2005.

    La pace “istituzionale” tra Tommie ‘The Jet’ Smith e John Carlos  con gli USA ci sarà il prossimo 1 novembre, quando entreranno a far parte, con una cerimonia a Colorado Springs (sede dell’Usoc, il comitato olimpico Usa), della ‘Hall of Fame’ dello sport olimpico statunitense.

    Il tardivo riconoscimento sportivo renderà omaggio ai due atleti che, con quel gesto di 51 anni fa, diedero una spallata decisiva alla segregazione razziale, in un periodo problematico per i neri d’America che avevano subito nell’aprile dello stesso anno la morte di Martin Luther King.