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    Siamo tornati sulla strada, immagini di una nuova vita

    Fotografia: Fabiano Campo
    Da ieri, 18 maggio, molti dei vincoli e delle limitazioni che abbiamo avuto fin qui sono finiti, siamo di nuovo liberi nei nostri spostamenti, e la vita sociale, rivedere i parenti e gli amici, è di nuovo possibile.
    Ma come è cambiato il modo di interagire con gli altri?

    Le immagini raccolte in questa sequenza raccontano il centro di Roma nei primissimi giorni della fase due, in quell’esatto momento in cui strade e piazze si sono trasformate da spazi vuoti a paesaggi d’interazione umana. Non è la cronaca di un lento ritorno alla normalità, ma una visione significativa sui primi passi verso un diverso modo di concepire la nostra relazionalità con il mondo; comportamenti in divenire, che tra timidezze e sfacciataggini sembrano aspettare segnali dalle prossime notizie sull’evoluzioni dei contagi.

    Se in questo primo week end abbiamo visto numerosi cittadini romani riappropriarsi, con le dovute attenzioni, dei loro luoghi pubblici, queste fotografie registrano invece quel preciso limbo temporale in cui le persone si sono riaffacciate per la prima volta, dopo tanto tempo, alla socialità, costatando come le scuole chiuse, la scomparsa dei turisti, i molti negozi chiusi e l’assenza di venditori irregolari abbiano modificato lo scenario urbano.

    Sono fotogrammi che colgono un quotidiano in cui si ricercano espressioni identitarie tra vecchie abitudini e nuove norme sociali. Un vivere che assume sembianze fragili, oniriche, e probabilmente irrepetibili, perché è solo un passaggio verso giorni più affollati, più rumorosi e probabilmente un po’ più simili al nostro passato. Momenti – sospesi e allo stesso tempo transitori – che sono già memoria e che presto saranno storia.

    La galleria fotografica di Fabiano Campo @platgat