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    Shopping green ed eco sostenibile con i saldi

    Fotografia: Slaldi 'green', qualche consiglio (Shutterstock)

    E’ aperta ufficialmente la stagione dei saldi che secondo stime di Confcommercio dovrebbe registrare una spesa complessiva di 5,1 miliardi di euro.

    Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020, no profit nata nel 2016 con l’obiettivo far crescere la cultura ambientale facendo leva sul patrimonio culturale italiano, ha dato alcuni consigli per acquisti ‘sostenibili’: “In questo periodo subiranno un sensibile aumento le vendite nei negozi di abbigliamento. L’importante, però, è scegliere i capi giusti che non siano solo di tendenza, ma che siano anche rispettosi dell’ambiente. Non dimentichiamo che l’inquinamento dell’industria del fashion è secondo solo al petrolio, con una produzione di gas serra maggiore rispetto a quella prodotta da tutti gli spostamenti navali e aerei del mondo. Per questo tutti noi dovremmo prediligere quei produttori che realizzano le proprie creazioni senza impattare troppo sull’ambiente.”

    Nell’ultimo anno i grandi eventi di moda e le aziende di settore stanno operando una svolta green e cruelty free. Un mese fa, per esempio, quaranta brand di fashion hanno firmato la Carta per la Moda Sostenibile, un documento con il quale – sotto l’egida delle Nazioni Unite – le aziende si impegnano ad abbattere le emissioni aggregate di gas serra del 30% entro il 2030, attraverso una serie di iniziative, come l’eliminazione di tutti i macchinari che usano carbone o simili nei loro stabilimenti e in quelli dei loro partner.

    Per orientare le nostre scelte, è bene imparare a leggere le etichette degli abiti – prosegue MolinarioQueste indicano non solo il tipo di fibre utilizzate e la percentuale di ognuna, ma anche se il capo ha ottenuto delle certificazioni, ad esempio quelle che attestano che si tratta di un filato ottenuto da agricoltura biologica, come GOTS (Global Organic Textile Standard), o l’utilizzo di tinture biocompatibili, ma anche quelle legate all’etica, come FairTrade, che certifica che il prodotto provenga dal mercato equo e solidale”.

    Sul suo sito, Road to green 2020 ha indicato approfonditamente quattro punti per uno shopping green eco sostenibile, anche con i saldi: tinture chimiche e tessuti sintetici (tinte tossiche per l’ambiente e fibre derivate dal petrolio e non biodegradabili); fibre naturali, magari da coltivazioni biologiche (i tessuti naturali hanno un impatto minore sull’ambiente); fast & cheap? Meglio equo & solidale (meglio orientarsi verso prodotti equo e solidali, realizzati rispettando l’ambiente, ma anche tutti i lavoratori); riciclare e smaltire correttamente (approfittate dei programmi lanciati da molti grandi marchi della moda che, in cambio dei vostri vecchi capi, vi doneranno dei buoni shopping. I vestiti raccolti saranno riciclati).