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    SEI NAZIONI Esposito: “Con Irlanda subito aggressivi”

    Fotografia: Esposito in azione (Federugby)

    In un fine settimana all’insegna del rugby, tra gli impegni italiani in Pro 14 e la partita dell’Italia contro l’Irlanda nel Sei Nazioni, abbiamo incontrato Angelo Esposito, giocatore della Benetton Rugby e del XV azzurro.

    Angelo, oggi hai seguito la tua Benetton  in televisione dal ritiro azzurro. In Pro 14, avete travolto i Dragons 57-7, nonostante i tanti giocatori convocati in Nazionale. Treviso non aveva mai vinto con un punteggio così largo.

    “Quest’anno, a Treviso c’è tantissima competizione, una rosa lunghissima: tutti giocatori preparati. Se manca qualcuno per impegni con la Nazionale, chi lo sostituisce è al suo livello.”

    Che gara hai visto dalla televisione?

    “Siamo partiti forti e abbiamo fatto cose semplici ma efficaci. Dopo una fase iniziale, abbiamo preso confidenza e disputato una gran bella gara. Gli avanti hanno fatto un ottimo lavoro, la squadra sempre sul pallone. I Dragons dopo i 30 punti hanno ceduto e il punteggio è stato ancora più rotondo.”

    La Benetton, col passare dei mesi, è diventata sempre più efficace nei 22 avversari. Prima correvate tanto e realizzavate poco, adesso spendete meno energie e segnate tante mete. Servirebbe lo stesso in azzurro.

    “Con il club, ci stiamo allenando tantissimo in palestra e con i preparatori atletici. Fisicamente stiamo molto bene ma aggiungici che la squadra è più cinica. In Nazionale facciamo fatica ad avere un maggior possesso palla ma quando conquistiamo l’ovale mettiamo in difficoltà gli avversari.”

    Vero. E’ successo contro la Scozia nel quarto d’ora finale mentre col Galles siete arrivati all’intervallo ancora in gara. Questa Nazionale riceve critiche per il punteggio mentre si guarda poco al gioco e a chi ha davanti.

    “Tutte la gare del Sei Nazioni sono difficili, affronti squadre che sono nelle prime 10 posizioni del ranking mondiale. Con la Scozia, che non ha regalato niente, abbiamo fatto un buon finale di partita mentre col Galles eravamo sotto di pochi punti al rientro dagli spogliatoi. Ci è mancato il possesso del pallone e del campo ma noi diamo sempre il massimo.”

    Domani l’Irlanda all’Olimpico. Una sfida difficilissima.

    “Siamo consapevoli di trovarci davanti la migliore squadra al mondo assieme alla Nuova Zelanda. I verdi dominano le gare, giocano sempre bene e hanno delle statistiche di placcaggi notevoli: dai 180 ai 200 a partita. Attaccano tanto e togliergli l’ovale non è semplice.”

    Se domani potessi togliere due giocatori all’Irlanda, chi sceglieresti?

    “La mediana Murray-Sexton. Sono il motore della squadra, fanno girare l’ingranaggio irlandese. Sono giocatori esperti e sbagliano pochissimo.”

    Avete già incontrato i verdi nei test match autunnali. L’Italia è cambiata negli ultimi mesi?

    “In Nazionale c’è una presenza importante di giocatori della Benetton. Avere una base numerosa proveniente dalla stessa franchigia ti facilita in alcuni aspetti del lavoro. Tutto il gruppo azzurro, però, è forte e ha fiducia nei propri mezzi. L’Irlanda? E’ ancora inferocita per sconfitta con Inghilterra ma è la stessa grande squadra di sempre, solida e competitiva.”

    Il coach O’Shea conosce bene l’Irlanda. Come vorrebbe che affrontaste i verdi?

    “Non dobbiamo aspettarli ma essere aggressivi dal primo minuto.”

    Lo dice anche un adagio: la miglior difesa è l’attacco.