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    Screening tumorali: importanza delle visite preventive

    Fotografia: Medici sottolineano l'importanza degli screening (Shutterstock)

    Uno studio del National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland sottolinea l’importanza degli screening per i tumori, riprendendo i comportamenti sbagliati di chi non si sottopone alle visite preventive. Questi soggetti, infatti, hanno un rischio più alto di morte per una mancanza di prevenzione.

    Lo studio è stato condotto per 10 anni su 65mila persone di età media 62 anni, che dovevano sottoporsi a screening per i tumori di colon-retto, polmoni, ovaie e prostata. Mentre l’85% ha seguito le indicazioni correttamente, l’11% non si è sottoposto a nessuno screening, mentre il restante 4% ne ha fatti solo alcuni.

    Chi non aveva fatto screening ha avuto un rischio maggiore del 73% di morte per cause diverse dai tumori, obiettivo dei test, rispetto a chi li aveva svolti tutti. Per chi li aveva eseguiti parzialmente, il rischio è risultato sempre superiore ma del 36%.

    Lo studio suggerisce che gli stessi fattori che motivano la decisione sugli screening possano avere un impatto anche su altri aspetti della salute – afferma Deborah Grady dell’Università della California – Non è possibile infatti che gli screening per il cancro abbiano effetti sul rischio di morte per cause assolutamente non legate a questa malattia. La causa più probabile di questa associazione è il fatto che le persone che seguono l’invito a fare lo screening abbiano anche molti altri buoni comportamenti relativi alla salute.