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    Salute: dottor Google e social media non affidabili

    Fotografia: Diagnosi fai da web, un problema da combattere (Shutterstock)

    Salute e fake news sono un binomio del web. Mentre i colossi della messaggistica, come Whatsapp, si organizzano per fermare la diffusione di notizie false, gli esperti della Siprec, Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare, che spiegano che non si tratta solo di “leggende metropolitane, ma notizie che possono nuocere gravemente alla salute.

    Il problema? Sempre lo stesso: le diagnosi fai da web.Soprattutto nel campo della prevenzione primaria, cioè tra le persone sane – spiega Massimo Volpe, presidente Siprec – c’è maggiore propensione a servirsi del ‘dottor Google’ o dei social media che danno in genere ‘ricette’ superficiali. Anche la prevenzione va interpretata come un importante atto medico. I social media tendono inoltre spesso ad amplificare messaggi negativi inerenti all’uso di farmaci che hanno salvato milioni di vite. E’ il caso ad esempio degli ACE-inibitori, associati ad una maggior incidenza di tumori polmonari, delle statine, associate ad una maggior comparsa di diabete di tipo 2, dei diuretici tiazidici, associati ad una maggior incidenza di basalioma.

    Tra i ‘miti’ anche quello secondo cui l’ipercolesterolemia dipende dai geni e non dall’alimentazione. “Si tratta di una fake news – afferma Evelina Flachi, presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare – perché la forma più comune di ipercolesterolemia è invece quella legata ad alcuni fattori di rischio quali dieta non equilibrata, fumo, sedentarietà e obesità”. Per quanto riguarda le diete, si va da chi pensa di poter dimagrire facendo una sauna a coloro che millantano di poter far perdere i famosi ‘7 chili in 7 giorni’. “Le diete drastiche e non equilibrate – aggiunge Flachi provocano una riduzione troppo rapida delle calorie assunte; questo rallenta il metabolismo e fa riprendere rapidamente i chili in eccesso.”