Saloni internazionali dell’automobile…per pochi intimi

Fotografia: Un'immagine di archivio del NAIAS (ANSA)

I saloni internazionali dell’automobile rischiano di diventare ritrovi per pochi intimi. Non si arresta, infatti, l’emorragia di case automobilistiche: dopo il no incassato dalla Opel, il Salone dell’Automobile di Parigi ha registrato anche la defezione di Volkswagen mentre Audi non ha rinnovato con Detroit.

Questa assenza porta a nove i brand che non parteciperanno al Mondial de l’Auto 2018 e si teme l’effetto domino su chi ancora non ha sottoscritto il contratto di partecipazione. Al momento dunque sul palcoscenico parigino non si presenteranno Opel, Ford, Volvo, Nissan, Mazda, Infiniti, Mitsubishi e Subaru, oltre all’ultima aggiunta Volkswagen. Il Gruppo tedesco, però, porterà al palazzo delle esposizioni di Porte de Versailles le marche Audi, Porsche, Seat e Skoda e non esclude di essere presente all’esterno del Salone con attività di test, compresa la gamma suv. Gli stand espositivi vedranno comunque la presenza delle grandi marche francesi e di diversi altri brand, ma l‘atmosfera che si respira negli uffici dell’organizzazione è ‘pesante’.

Il ‘virus’ si è diffuso oltre l’oceano atlantico, colpendo anche il North America International Auto Show di Detroit. Nella capitale Usa dell’auto, ad esempio, per l’edizione 2019 – che si svolgerà per l’ultima volta in gennaio – gli organizzatori devono fronteggiare l’assenza di nomi come Audi, Bmw, Mercedes, Porsche, Volvo, Mini, Jaguar, Land Rover, Maserati e Ferrari.

Siamo stati informati da Audi – ha detto Max Muncey, portavoce della Detroit Auto Dealers Association che organizza in NAIAS – che nell’ambito della revisione dei programmi di esposizione dei nuovi modelli non è prevista una presenza del brand al Salone del gennaio 2019”. La cancellazione dei Quattro Anelli dall’elenco degli espositori, commenta il quotidiano The Detroit News, indebolisce ulteriormente il valore di questo evento che rischia di perdere quella ‘I’ dalla sigla, cioè la sua internazionalità. Tra le cause di questa disaffezione vi è la vicinanza (meno di una settimana) tra l’apertura del Salone di Detroit e il celebre Consumers Electronics Show (CES) di Las Vegas, che è sempre più frequentato dalle Case automobilistiche e che mostra un trend – quello degli eventi alternativi – che in Europa si identifica con il Mobile Congress di Barcellona. Per questa ragione il NAIAS 2020 verrà spostato in ottobre, data ritenuta più favorevole nel contesto anche internazionale, anche se egualmente vicino all’accoppiata Parigi-Francoforte.

Per Parigi, come per Detroit, sono diverse le ragioni della perdita di interesse, prima fra tutte la spietata concorrenza che viene fatta dal web e dalle attività di marketing on-line, modalità che sono sempre più sfruttare dai costruttori come teaser per eventi monomarca, per mini-show nei centri commerciali e per spingere i potenziali clienti a restare in concessionaria.

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