fbpx

    Safefood, scanner portatile per screening del cibo

    Fotografia: In futuro scanner portabili per verificare cibo genuino (Shutterstock)

    Gli appassionati di fantascienza non potranno dimenticare pellicole come Star Wars, Star Trek, Ritorno al Futuro e altri film di questo genere dal quale la scienza ha tratto ispirazione per produrre apparecchi che oggi sono diventati di uso quotidiano. Alla lista potrebbe presto aggiungersi uno scanner portabile per lo screening del cibo per verificarne la qualità, come quello visto nel film Dune.

    L’ENEA sta lavorando a “Safefood”, un dispositivo laser portatile che utilizza luce e suono per rilevare sostanze nocive o non dichiarate in etichetta,

    Finora questa tecnologia è stata testata su alimenti di grande consumo come pesce, bibite e succhi di frutta, latte in polvere, olio d’oliva e vino. Nel caso del pesce, sia fresco che in scatola, il laser ha individuato la presenza di istamina, una molecola tossica che si forma quando il pescato è vecchio o conservato male. Nei succhi di frutta e nelle bibite analcoliche il sistema hi-tech permette di identificare la presenza di cinque dolcificanti non dichiarati in etichetta come fruttosio, glucosio, maltosio, aspartame e saccarosio; nel latte in polvere è in grado di rilevare la contaminazione da melammina, una sostanza usata per produrre la plastica ma capace di simulare il contenuto di proteine causando gravi danni renali nei neonati, mentre negli agrumi riesce a scovare infezioni da patogeno; nell’olio extravergine di oliva la presenza di oli vegetali a basso costo oppure nel vino sostanze come metanolo, solfiti e glicole etilenico, quest’ultimo molto usato nei liquidi antigelo per automobili.

    Lo strumento potrebbe essere usato nell’industria alimentare per monitorare tutta la catena produttiva e dato in dotazione alle autorità ispettive come i Nas: maneggevole, di facile utilizzo e delle dimensioni di una valigetta.

    Il team di ricercatori non esclude di creare app per smartphone per far sì che il consumatore possa fare in pochi secondi uno screening del cibo al momento dell’acquisto, per sapere se è di qualità, se è stato conservato bene, rispettando ad esempio la catena del freddo come nel caso dei surgelati