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    Ryder Cup all’Europa, Molinari stende gli Usa

    Fotografia: L'Europa festeggia la vittoria (ANSA)

    Si scrive Ryder Cup, si pronuncia Francesco Molinari. Il più importante trofeo golfistico al mondo torna nella bacheca dell’Europa grazie, in buona parte, al golfista piemontese, protagonista assoluto della tre giorni parigina.

    Oggi, l’azzurro ha conquistato la scena mettendo a segno ai danni di Phil Mickelson il punto decisivo, quello del trionfo del Vecchio Continente alla 42/a edizione dell’evento-show del golf. Il Team Europa ha oscurato i campioni in carica degli Stati Uniti, che avevano ritrovato anche Tiger Woods, battuti 17.5-10.5 anche grazie alle prodezze di Molinari e al percorso netto in negativo proprio del californiano.

    I cinque successi di Molinari in altrettanti incontri rappresentano un record per i blu: nessun altro giocatore della squadra europea ci era riuscito prima, l’ultimo a segnare l’impresa fu lo statunitense Larry Nelson nel 1979. “E’ difficile raccontare le emozioni che sto provando. Sono orgoglioso di questo Team, il più forte in cui abbia mai giocato – ha dichiarato Molinari – Cerco di fare le cose bene e di essere professionale; Tommy Fleetwood è fortissimo e siamo andati benissimo in coppia. E’ stata una settimana lunga e intensa“. Stagione incredibile quella del golfista piemontese: l’inizio in salita, poi 3 successi importantissimi, tra questi il primo major in carriera conquistato con la vittoria nell’Open Championship. E adesso lo show a Parigi: con le 3 vittorie su Woods al fianco di Tommy Fleetwood (il partner perfetto) e quella netta nel singolo con Phil Mickelson che esalta i tifosi europei.

    Al Le Golf National, la sconfitta degli Usa è soprattutto quella di Woods che, dopo il ritorno al successo nel Tour Championship, esce ridimensionato dalla sfida parigina. Quattro sconfitte consecutive per il californiano, costretto ad arrendersi anche nell’ultimo round contro Jon Rahm.

    E’ la vittoria di Molinari, ma anche di Thomas Bjorn. Il capitano del Team Europa, criticato alla vigilia dell’incontro per le sue scelte, si prende la rivincita: “Grazie ai miei giocatori, sono stati splendidi”. “Sei un grande capitano” l’omaggio all’insegna del fair play della guida del Team americano, Jim Furyk che difende comunque i suoi giocatori: “Sceglierei sempre voi, vi voglio bene“.

    Colpisce ancora la maledizione Usa: fuori dai propri confini, la squadra stelle e strisce non riesce a vincere il titolo dal 1993. Prossima occasione il 2022, anno dell’edizione italiana della Ryder Cup. L’Europa si gode il 14/o successo della sua storia, trascinata pure dalle 4 wild card di Bjorn. Da Sergio Garcia, che dopo aver mancato il taglio in tutti e 4 i major stagionali a Parigi ha raggiunto il primato di punti (25,5) mai segnati prima da nessun giocatore della Ryder Cup superando Nick Faldo (fermo a 25). “E’ una gioia pazzesca – festeggia l’iberico – grazie a Bjorn per avermi scelto. Non era facile“. Fino ad arrivare a “Mr.Ryder Cup”, Ian Poulter, sempre più decisivo: “Questa è la mia competizione”.

    L’Europa festeggia la sua Ryder e ringrazia Molinari.