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    Rugby. Verso Italia-Galles: il punto di Federico Ruzza

    Fotografia: Federico Ruzza (Fotosportit/federugby)

    E’ entrato in corsa contro la Scozia ed è stato protagonista di tutte le mete azzurre. Da pochi giorni ha rinnovato con il suo club, la Benetton Rugby, fino al 2021. Domani farà parte del gruppo che affronterà il Galles all’Olimpico nella seconda giornata del Sei Nazioni 2019.

    Oggi, parla con Maxim Italia. E’ Federico Ruzza, venticinque anni ad agosto, seconda linea del Treviso e giocatore della Nazionale italiana di rugby.

    Federico, partiamo da sabato scorso. L’Italia è durata pochi minuti prima che la Scozia prendesse il largo. Che analisi fai di quella gara?

    Nel primo tempo e in parte del secondo, gli scozzesi sono stati bravi a tenerci nella nostra parte di campo e a fare il loro gioco. A lungo andare, non reggi contro queste squadre. Nella sfida col Galles di domani, dovremo alzare il livello e giocare come abbiamo fatto negli ultimi minuti sabato scorso, iniziare la partita con la stessa intensità.

    A proposito di quei 10 minuti, qualcuno dice che avete segnato perché la Scozia ha tirato i remi in barca. Non mi risulta che nel Sei Nazioni si ceda qualcosa agli avversari…

    La Scozia non si è tirata indietro: dici bene, nel Six queste cose non succedono. Li abbiamo messi sotto pressione, siamo stati bravi in touche e li abbiamo costretti a commettere falli e poi a fargli prendere un giallo. Abbiamo aumentato il numero di azioni, trasformandole in punti.

    Adesso il Galles, un impegno ancora più difficile di quello di sette giorni fa. Come si affronta un XV come questo?

    Bisogna avere pazienza, tenere il pallone e giocarlo senza fretta. Se ti comporti così, l’occasione arriva. La concentrazione è fondamentale. I britannici possono contare su grandi individualità ma la loro forza è nel pacchetto di avanti, molto forte fisicamente. In questi casi, bisogna alzare un muro e non far arrivare palloni buoni ai trequarti.

    Se potessi togliere un giocatore ai ‘dragoni’, chi leveresti?

    Williams, senza dubbio. E’ veloce e trova spazi dove non ci sono: con la palla in mano fa cose eccezionali.

    Della prima giornata del Six cosa ti ha colpito?

    La grande rimonta del Galles, che ha gestito freddamente la partita recuperando uno svantaggio importante contro la Francia: all’intervallo i dragoni non avevano segnato un punto e poi sono andati a vincere. E’ un’ottima squadra. Inghilterra-Irlanda è stata una gran bella partita con i bianchi bravissimi in difesa.  La Francia avrà anche perso ma è una mina vagante.: squadra fisica e pericolosa.

    Veniamo a te. Che voto ti dai per la prestazione contro la Scozia?

    Hahaha la mia pagella non la faccio. Tutta la panchina è utile al match, non solo io. E’ importante che tutti e 23 i giocatori siano pronti e diano il loro contributo quando entrano. I compagni in campo devono sapere che c’è sempre qualcuno pronto a sostituirli e a farlo nel migliore dei modi: questo fatto ti da tranquillità.

    Nel frattempo, è arrivata il prolungamento di contratto con la Benetton. 

    Sono davvero contento. Nel Pro 14 ci aspettano tre scontri diretti: in un pugno di punti ci sono tante squadre. Speriamo che il fattore campo ci aiuti: giocare in casa a volte è un vantaggio. E’ in ballo un bel pezzo della qualificazione ai playoff ma esprimiamo un buon rugby. Ci attendono tre battaglia, ci giocheremo il futuro in poche settimane.

    Nell’attesa del Pro 14, c’è un Sei Nazioni da giocare.