Ronaldo, dalle merengues alla camiseta bianconera

Fotografia: Ronaldo alla Juventus (ANSA)

Il Peloponneso, la regione dove sono nate storie e leggende della mitologia greca, da oggi si arricchisce  di un nuovo racconto, quello del passaggio di Ronaldo alla Juventus.

In una delle terre storicamente più contese e sede di battaglie, stavolta è andato in scena un compromesso, quello fra Florentino Perez e Cr7, che ha visto il presidente del Real Madrid acconsentire al trasferimento dell’asso portoghese alla corte degli Agnelli. Il tutto nonostante una clausola rescissoria di 1 miliardo, ridotta a poco più di 100 milioni di euro (cifra ancora da verificare) grazie a un gentlemen’s agreement stretto a gennaio fra la presidenza merengues e il giocatore: libertà di lasciare Madrid in cambio di un’offerta congrua.

Che potesse esserci la Juventus dietro al clamoroso cambio di casacca in pochi lo avrebbero immaginato, vista l’attenzione ai conti del club torinese ma soprattutto le grandi manovre del Psg per risolvere la questione del doping finanziario e portare in terra di Francia il cinque volte pallone d’oro: sembrava che il presidente Al Khelaifi fosse disposto a pagare l’atleta 45mln di euro netti a stagione.

Alla fine, il giro di voci su scambi di giocatori e altre situazioni impossibili, degne di scene tratte dal film L’allenatore nel pallone, sono state congelate dalla stampa spagnola che, una settimana fa, ha anticipato dalle prime pagine l’addio di Ronaldo alla camiseta blanca per quella bianconera.

Da quel momento, bocche cucite e Ronaldo introvabile, fino a quando, oggi, si è saputo di un incontro nel resort di Costa Navarino, nel Peloponneso, fra il giocatore, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e il procuratore del calciatore, Jorge Mendes.

A poche ore dall’indiscrezione, il Real Madrid ha ufficializzato CR7 in bianconero con un comunicato: “Il club, in accordo con la volontà e le richieste avanzate dal giocatore, ha raggiunto un’intesa per il trasferimento alla Juventus. Per il Real, Cristiano Ronaldo sarà sempre uno dei grandi simboli e un riferimento unico per le prossime generazioni: il Real sarà sempre la sua casa“.

Sul sito del Real è apparsa, subito dopo, una lettera di addio di Ronaldo, nella quale il portoghese si è preso la “responsabilità” della cessione, una dichiarazione che alcuni definivano condizione imprescindibile per far accettare a Perez il trasferimento. “Credo sia arrivato il momento di aprire una nuova tappa della mia vita e per questo ho chiesto al club di accettare la mia cessione. Mi sento di fare così e chiedo a tutti, in particolare ai tifosi, di comprendermi. Sono stati 9 anni unici, un periodo emozionante e impegnativo”. “Ho riflettuto molto – conclude la nota –  è arrivato il momento di un nuovo ciclo, vado via ma la maglia, lo stemma e il Bernabeu li terrò nel cuore per sempre”.

Al momento non si conoscono le cifre dell’operazione. L’unica notizia certa è che  Ronaldo si appresta ad entrare nel pantheon dei grandi fuoriclasse juventini: Sivori, Rossi, Platini, Baggio, Del Piero, Zidane e Pirlo.

La “vecchia signora” è tornata a colpire.

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