Roma Fumettara, 25 anni di scuola d’autori in mostra

    Fotografia: Un dettaglio di I Love Roma di Mauro de Luca (Scuola Romana dei Fumetti)

    Dal 9 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita la mostra “Roma Fumettara”: una scuola d’autori, 25 anni in mostra e 70 autori raccontano la città di Roma. .

    Le opere in mostra – a cura della Scuola Romana dei Fumetti – esaltano la diversità delle scelte stilistiche e l’alternanza nell’uso delle tecniche, dalle più grafiche alle più pittoriche, fino al digitale. Una multiforme panoramica che racconta differenti punti di vista sulla storia, i luoghi e i simboli della Città Eterna, qui celebrata dagli autori che la popolano. Quartieri storici, monumenti come la Lupa, la Bocca della Verità, il Colosseo, la “Barcaccia”, sono stati rivisitati in chiave grottesca, comica, futuristica, fantasy o western. Compaiono le icone della Hollywood sul Tevere, come Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Audrey Hepburn e Anna Magnani, mentre le strade della Capitale diventano l’ambientazione per i supereroi e i personaggi della tradizione dei fumetti.

    Mentre Milano si è affermata come la capitale economica del fumetto, dalla seconda metà del ‘900, Roma è la capitale del fumetto d’autore. Basti pensare a riviste come “Il Travaso delle Idee”, che nel dopoguerra vide la collaborazione di vignettisti quali Attalo e Jacovitti o al “Vittorioso”, con firme altrettanto prestigiose, fino ad arrivare al più recente “Il Male”, dove pubblica, tra gli altri, Andrea Pazienza.

    In questo fermento d’idee ed emozioni, tra gli anni ’60 e ‘70, sempre a Roma, nasce la rivista “Comic Art”, fondata da Rinaldo Traini, intorno alla quale si radunano i maggiori fumettari dell’epoca, che si vogliono chiamare così e non fumettisti, per sottolineare la loro identità, inevitabilmente legata a un luogo, a una città, Roma. Non a caso, proprio in quegli anni, a quegli autori, è dedicata una mostra a Parigi dall’emblematico titolo di “Fumettarì”.

    Da quel crogiolo culturale nasce la Scuola Romana dei Fumetti, nell’ormai lontano 1993. Fondata da un gruppo di autori, Giancarlo Caracuzzo, Paolo Morales, Massimo Rotundo, Stefano Santarelli e Massimo Vincenti, provenienti dalle più diverse esperienze degli anni ’70 e ’80. Autori che vogliono chiamare la loro scuola “romana” ispirandosi all’omonima corrente pittorica. Autori che vogliono trasmettere le proprie conoscenze agli allievi attraverso il metodo della “bottega”.

    In 25 anni, da quella scuola, sono usciti altri artisti che lavorano per le principali case editrici italiane e internazionali. Alcuni di loro, poi, ne sono addirittura diventati soci, in pieno spirito Bauhaus. Come Massimo Rotundo, disegnatore di Tex, Stefano Caselli, disegnatore Marvel, Marco Gervasio, Eugenio Sicomoro, che collabora con i maggiori editori francesi, Arianna Rea, autrice per la Disney America, Simone Gabrielli, disegnatore della Glénat e della Bonelli, Maurizio Di Vincenzo, disegnatore di Dylan Dog, Lorenzo “LRNZ” Ceccotti, autore per Bao Publishing, Riccardo Federici, disegnatore per DC Comics, Carlo Labieni e Marco Valerio Gallo, storyboard artist, Claudio Bruni, regista d’animazione e Greg, Lillo e Max Paiella, attori dal passato da “fumettari” e docenti della SRF, solo per citare alcuni nomi di quelli presenti nella mostra.

     

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