Roberto Mancini torna in Azzurro dalla porta principale

Fotografia: Roberto Mancini torna in Azzurro da...Ct (ANSA)

 

Sei mesi dopo l’esonero di Gian Piero Ventura e la breve parentesi di Gigi Di Biagio, la Nazionale italiana di calcio ha un nuovo Ct: Roberto Mancini.

Lo jesino, il 52esimo allenatore nella storia della Nazionale, ha firmato ieri sera un contratto – si dice da 2 milioni di euro l’anno – che lo legherà alla panchina tricolore fino al 2020.

L’ex allenatore dello Zenit era uno dei nomi che da tempo si faceva per la guida dell’Italia assieme a quelli di Carlo Ancellotti e Antonio Conte. La spia di un suo ritorno nello stivale per allenare l’undici azzurro era stata la risoluzione del contratto con lo Zenit di San Pietroburgo, ufficializzata dal club russo con una nota sul suo sito ufficiale che annunciava una risoluzione di comune accordo dalle parti, senza il pagamento di un risarcimento reciproco.

Roberto Mancini aveva questo grande desiderio di sedere sulla panchina azzurra e lo ha dimostrato
anche con fatti concreti. Speriamo adesso di lavorare bene e basta“, ha dichiarato il commissario della Figc, Roberto Fabbricini, dopo l’intesa raggiunta ieri sera.

Sotto la sua guida, il club russo ha disputato 45 partite, con 22 vittorie, 13 pareggi e 10 sconfitte. In campionato ha chiuso al quinto posto, con la qualificazione assicurata all’Europa League.

Da giocatore, lo jesino ha vinto tanto con la Sampdoria ma soprattutto con la SS Lazio, alla quale è legato lo straordinario goal di tacco, spalle alla porta, che ammutolì il ‘Tardini’ di Parma il 17 gennaio 1999, e l’emozionante tricolore vinto nel 2000 al ‘terzo tempo’.

Da allenatore, Mancini vanta un curriculum di tutto rispetto, fatto di tre scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, una Premier League (quella al batticuore vinta all’extra time col Manchester City nel 2012), una Coppa d’Inghilterra, una Community Shield, una Coppa di Turchia e la ‘Panchina d’Oro’ nella stagione 2007-2008.

Adesso, il ‘Mancio’ torna in nazionale 24 anni dopo l’ultima partita giocata sotto la gestione Sacchi e lo fa entrando dalla porta principale, lui che, nonostante il suo estro e la sua bravura, non riuscì mai a sfondare da giocatore con la maglia azzurra.

Oggi la presentazione a Coverciano.

 

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