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    ‘Risorgi Italia’, la protesta dei ristoratori alla fase 2

     

    “Risorgi Italia – Ho.re.ca. Unita”, è il flashmob che questa sera ha riunito ristoratori, pizzaioli, baristi, pasticceri di tutta Italia per dare voce alla loro indignazione e per farsi ascoltare dal Governo in vista dell’imminente fase 2.

    I ristoratori scrivono a Conte

    “Esimio Presidente, siamo a comunicarle che il mondo del settore Ho.Re.Ca non ce la fa più a tenersi in piedi – si legge nella lettera scritta da Paolo Bianchini, ristoratore di Viterbo, pubblicata sulla pagina Facebook Ho.re.ca Unita – manca un presupposto fondamentale nei nostri riguardi, il rispetto. Il rispetto che da ora in poi, pretendiamo da voi”.

    La lettera evidenzia come la riapertura del 18 maggio non basta e gli addetti del settore la reputano come un secondo abbandono: “Ci volete far aprire per scaricare ancora una volta tutti i problemi su di noi per poi abbandonarci di nuovo? Se lo dimentichi! […] Siamo il motore del PIL Italiano, considerando gli 86 Miliardi di fatturato e non calcolando l’indotto! Noi siamo quelli che danno occupazione a 1.300.000 addetti e siamo l’unica categoria che paga la formazione del personale dal primo giorno che entra in azienda”.

    “Pensate di metterci il cappio al collo con altre regole e spese insostenibili per le sanificazioni obbligatorie per riaprire le nostre attività? Ma chi li ha i soldi per sostenerle? I vostri controlli non possono e non devono più essere truffe legalizzate per continuare ad affamarci. Noi siamo, se ancora non è chiaro, la parte più produttiva di questo Paese e non ve lo permetteremo più”.

    La rabbia del settore ristorazione e beverage sale, tutti hanno voglia di farsi sentire e oggi attraverso un flashmob, a distanza, hanno aperto le serrande e acceso le luci per far sapere che vogliono resistere, continuare ad andare avanti.

    Le foto del flashmob da Roma