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    Ri-scopriamo le paillettes!

    Fotografia: Ansa

    A piccole dosi ma ne abbiamo sempre parlato, speravamo che quest’estate avremmo ritrovato la leggerezza che da sempre contraddistingue le ferie estive. Ma, tra un consiglio ed uno spunto sui look, ci siamo resi inesorabilmente conto che l’attenzione dev’essere ancora molto alta. Ed allora, tutti quei bei vestitini scintillanti? Tutte quelle paillettes, gli strass, i tessuti in lamé e metal perfetti per le serate nei locali? Beh, indossateli di giorno o “sentitevi” un po’ come Naomi Campbell durante lo show di Versace “Diamonds Are Forever” del 1999, ma con i sandali piatti, e magari in un ristorantino in spiaggia!

    Ed è proprio Versace che da modelli di archivio ha proposto abiti tempestati di strass e paillettes. Di fatto, è innegabile che lo stile vintage degli anni ’90 è ritornato in auge; le grandi star della moda e dello spettacolo hanno fatto a gara di abiti glitter e metallizzati ed una su tutte è il simbolo di questa tendenza: Elizabeth Hurley in uno scatto Instagram di Harper’s Bazaar ha riutilizzato un long dress di Versace indossato vent’anni prima.

    Da sempre le paillettes hanno rappresentato un simbolo del lusso, il luccichio creato dai riflessi della luce rendeva le vesti uniche e questo accadeva sin dall’antichità. Ma senza ricorrere a ritroso la storia di questo straordinario elemento della moda, vale la pena ricordare che perfino Leonardo da Vinci, per incontrare il volere di qualche signore del tempo, aveva progettato una macchina per produrre in serie proprio i piccoli dischetti metallici da cucire sulle vesti.

    Dal 1941 in poi, con l’invenzione della plastica PET, le paillettes diventeranno un decoro di massa e nel corso degli anni caratterizzeranno gli abiti dei grandi artisti dello spettacolo dopo che, nel 1930, Joan Crawford (una fra tutte!) le aveva sdoganate alla luce del giorno mostrandosi in completi in paillettes e lamé e facendole diventare uno status symbol.

    Ricordiamo tutti (o quasi!) gli anni ’70-’80 quando David Bowie, Elton John o Whitney Houston le sfoggiavano dalla testa ai piedi e, soprattutto, come non ricordarsi di Michael Jackson quando, nel 1984, si presentò alla Casa Bianca e venne fotografato accanto alla first lady Nancy Reagan con una giacca interamente “sequined”?

    Comunque, con il passare dei decenni questi decori luccicanti sono diventati sempre meno “aristocratici” e più pratici ma, soprattutto, non richiamano più quell’ alone kitsch e quindi osate pure e, citando i R.E.M., Shiny Happy People!