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    REVENGE PORN L’esperto legale: vittime vanno tutelate

    Fotografia: Revenge porn: la Legge può aiutare le vittime (Shutterstock)
    Dopo l’ennesimo caso di revenge porn, abbiamo contattato Antonino Galletti, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma. L’avvocato ci ha chiarito alcuni aspetti legali riguardanti questo tipo di reato, dando alcuni consigli professionali su come affrontarlo.

     

    Il presidente dell’ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti

    Presidente, cosa deve fare una persona vittima di revenge porn?

    “Chi ha notizia di queste situazioni deve immediatamente denunciarle all’Autorità Giudiziaria o a quella di Pubblica sicurezza; l’ordinamento italiano prevede già una serie di fattispecie di reato nelle quali queste condotte in tutto o in parte sono contemplate e per le quali sono punibili. La vittima non deve avere paura di denunciare e solo così potrà contrastare in modo efficace la diffusione ulteriore del materiale.”

    La legge cosa dice?

    “Allo stato non esiste una specifica fattispecie, ma varie proposte legislative sono state avanzate in tal senso. Attualmente i fatti, a seconda della specificità del caso concreto, possono essere inquadrati in reati che partono dalla diffamazione aggravata per proseguire con la violazione della legge sulla privacy e lo stalking, con il cyber-bullismo e poi con il reato di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Talvolta questi fatti si associano a condotte con finalità estorsive,  ad atti di violenza sessuale o altre fattispecie criminose.”

    Quali sono le pene?

    “Le pene sono elevate e pressoché tutte le fattispecie prevedono sanzioni edittali con molti anni di reclusione. Peraltro sono  previste anche misure cautelari di diversa natura (dalla restrizione in carcere e presso il proprio domicilio fino a misure interdittive) prima di una eventuale condanna. Va anche considerato il fatto che, in aggiunta a quella penale, vi è la sanzione civile derivante dall’illecito commesso; in sostanza, alla tutela penale si aggiunge il doveroso risarcimento dei danni subiti dalla persona offesa e questo anche se il fatto è stato commesso per colpa.”

    Si possono bloccare questi video?

    “I mezzi di diffusione sono davvero veloci, per cui è necessario procedere al più presto con una denuncia documentata e contestuale richiesta di sequestro delle immagini e del sito laddove sia possibile. Sarà poi compito della Polizia Giudiziaria ricercare l’origine della diffusione ed adoperarsi per  interrompere il protrarsi  dell’illecito.”

    Chi riceve questo materiale e lo conserva oppure lo diffonde a sua volta che reato commette?

    “Certamente dipende dalla natura del materiale ricevuto; ad esempio, non integra diffamazione la mera ricezione del messaggio, mentre la detenzione di materiale pedopornografico può costituire in sé reato. La diffusione del materiale poi rende corresponsabili nella consumazione dei reati. Bisogna fare attenzione anche ai rischi di una inconsapevole condivisione del materiale ricevuto.”  

    Da Avvocato ha qualche consiglio per le vittime?

    “Consiglio, come ho già detto, di denunciare immediatamente e di rivolgersi ad uno dei tanti studi legali diffusi sul nostro territorio che rappresentano una risorsa e costituiscono un ulteriore presidio di legalità a disposizione delle persone offese, così come lo sono per la difesa dei diritti degli indagati o degli imputati che restano innocenti sino alla sentenza definitiva di colpevolezza.”